Confindustria: ''Frenata più brusca delle attese''

Confindustria: ''Frenata più brusca delle attese''

Confindustria: ''Frenata più brusca delle attese''

ROMA - La frenata dell'economia italiana è "più brusca dell'attese e delle altre economie dell'area euro". E' quanto rileva il Centro Studi Confindustria, nell'analisi mensile "Congiuntura Flash". Per Confindustria appare assai improbabile che si vada oltre l'1% annuo nel 2010, e anche nel 2011, anche per via della modestissima crescita del Pil nel terzo trimestre (+0,2%). Le conseguenze di questo notevole rallentamento si riflettono ovviamente sull'occupazione.

 

I disoccupati in Italia nel terzo trimestre erano "oltre due milioni (l'8,2% della forza lavoro)", ha ricordato Confindustria, sostanzialmente invariati rispetto al periodo aprile-giugno. "Scendono ancora sia l'occupazione (-28mila unità) sia la forza lavoro, segnalando il perdurare di effetti di scoraggiamento".

Nell'analisi del Centro Studi si evidenzia poi che "prosegue a ottobre la discesa delle ore autorizzate di Cig. Ma i livelli di attività industriale sono ancora bassi e rimane perciò ampio il bacino di lavoratori interessati: 340mila unità di lavoro equivalenti a tempo pieno nel terzo trimestre (270mila nell'industria esclusa l'edilizia)".

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