Conti pubblici, allarme della Bce: ''Preoccupa squilibrio italiano''

Conti pubblici, allarme della Bce: ''Preoccupa squilibrio italiano''

ROMA - La situazione di squilibrio dei conti pubblici di Italia, Germania, Francia, Grecia e Portogallo preoccupa la Bce. E' quanto si legge nel bollettino mensile di settembre dell'Istituto di Francoforte che in relazione all'Italia segnala anche la preoccupante situazione del debito in rapporto al Pil. ''Le attuali prospettive per le finanze pubbliche fanno ritenere che anche nel 2006 il rapporto tra disavanzo e Pil dell'area nel suo complesso e quello di numerosi paesi a essa appartenenti -sottolinea Bce- si manterranno su livelli prossimi o superiori al 3% e nettamente superiori agli obiettivi fissati nei programmi di stabilita'. Risulta ormai chiaro -aggiunge la Bce- che la maggior parte dei paesi mancheranno gli obiettivi in taluni casi con uno scostamento rilevante. Diversi paesi registreranno presumibilmente un disavanzo che nel caso di Germania, Grecia, Francia Italia e Portogallo potrebbe sfiorare o persino superare il limite del 3% del Pil''. Caro-petrolio pesa su crescita economica e inflazione
Il caro greggio continua a pesare su crescita e inflazione. E' quanto sostiene la Banca centrale europea nel bollettino di settembre rilevando che ''i rischi per le proiezioni sulla crescita economica continuano ad essere orientati verso il basso e sono associati all'incremento dei corsi del greggio, al basso livello di fiducia dei consumatori e a timori concernenti gli squilibri a livello mondiale''. Nonostante tutto ''gli indicatori basati sulle piu' recenti indagini congiunturali segnalano che l'espansione economica potrebbe rafforzarsi nella seconda meta' dell'anno, mentre l'aumento dei prezzi del petrolio seguita a ripercuotersi sulla domanda e sul clima di fiducia''. Sul fronte dei prezzi, l'Istituto di Francoforte, si attende per i prossimi mesi ''che l'inflazione oscilli intorno agli attuali livelli, principalmente a causa dell'evoluzione dei corsi petroliferi''. In prospettiva, ricorda la Bce, le proiezioni indicano per il 2005 un tasso di inflazione compreso tra il 2,1% e il 2,3% e tra l'1,4% e il 2,4% nel 2006.

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