Conti pubblici, allarme della Corte dei conti: "Serve crescita''

Conti pubblici, allarme della Corte dei conti: "Serve crescita''

Conti pubblici, allarme della Corte dei conti: "Serve crescita''

ROMA - La Corte dei conti, nel giudizio sul rendiconto generale dello stato, critica i tagli non selettivi e il crollo della spesa per investimenti, che "nel 2012 toccherebbe il valore più basso degli ultimi decenni"."La sostenibilità di un percorso così impervio - ha aggiunto - richiede la ricerca di strumenti in grado di recuperare condizioni per una crescita più sostenuta". I tagli necessari per raggiungere il pareggio di bilancio sarebbero di dimensioni inconsuete

 

Tra il 2012 e il 2014 la riduzione in termini reali sarebbe dell'8%, al netto degli interessi", ha spiegato il presidente di sezione Luigi Mazzillo. Affinché i tagli non penalizzino la ripresa, occorre cercare un "difficile punto di equilibrio", avverte il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, secondo cui "nell'attuale quadro congiunturale i vincoli imposti dalla nuova governance europea impongono di ricercare un difficile punto di equilibrio tra riduzione del debito pubblico e ritorno alla crescita economica".

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