Conti pubblici, Istat: ''Deficit-pil 2009 al 5,3%''

Conti pubblici, Istat: ''Deficit-pil 2009 al 5,3%''

Conti pubblici, Istat: ''Deficit-pil 2009 al 5,3%''

ROMA - Nel 2009 "l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil e' stato pari al 5,3%, superiore a quello registrato nell'anno precedente, pari al 2,7 per cento. In valore assoluto l'indebitamento netto e' aumentato di circa 38.200 milioni di euro, attestandosi sul livello di 80.800 milioni di euro". Lo comunica l'Istat, spiegando che "il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) e' risultato negativo e pari allo 0,6 per cento del pil, inferiore di oltre 3 punti rispetto al livello positivo raggiunto nel 2008 (2,5 per cento)".

 

Il saldo delle partite correnti (risparmio o disavanzo delle Amministrazioni pubbliche), inoltre, e' "risultato negativo e pari a -31.129 milioni di euro, in diminuzione rispetto al risparmio di 12.087 milioni conseguito nel 2008. Il disavanzo del 2009 e' stato determinato da una flessione delle entrate correnti di oltre 26 miliardi di euro (meno 3,6 per cento) e da una dinamica positiva delle spese correnti (piu' 2,3 per cento). Le entrate totali, pari al 47,2 per cento del pil, sono diminuite dell'1,9 per cento rispetto all'anno precedente (erano cresciute dell'1,1 per cento nel 2008)".

 

La pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al pil) e' "risultata pari al 43,2 per cento, superiore di tre decimi di punto rispetto al valore del 2008 (42,9 per cento). Tale risultato e' l'effetto di una riduzione del pil superiore a quella complessivamente registrata dal gettito fiscale e parafiscale, la cui dinamica negativa (meno 2,3 per cento) e' stata attenuata da quella, in forte aumento, delle imposte in conto capitale (cresciute in valore assoluto di quasi 12 miliardi di euro). Le imposte dirette sono diminuite del 7,1 per cento, quelle indirette del 4,2 e i contributi sociali effettivi dello 0,5 per cento".

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