Conti pubblici, l'Europa promuove l'Italia: niente multa

Conti pubblici, l'Europa promuove l'Italia: niente multa

Conti pubblici, l'Europa promuove l'Italia: niente multa

LUSSEMBURGO - L'Unione europea ha deciso di annullare la procedura d'infrazione per il deficit nei conti pubblici nei confronti dell'Italia. Lo ha deciso l'Ecofin (l'assemblea che riunisce i ministri dell'Economia dei paesi della Ue) affermando che "la situazione di deficit eccessivo in Italia è stata corretta". Secondo i dati diffusi, il 2007 si è chiuso con il deficit all'1,9% e, in base alle previsioni della Commissione Ue, nel 2008 sarà al 2,3% e nel 2009 al 2,4%.

 

Tuttavia i ministri dell'Unione europea invitano a non abbassare la guardia, visto che nel prossimo biennio vi sarà un "peggioramento" che "deve essere visto come contrario al bisogno di progredire verso gli obiettivi di medio termine, che per l'Italia è una posizione equilibrata in termini strutturali".

 

Il risanamento, spiega l'Ecofin, è stato dovuto all'aumento delle entrate fiscali "che è stato di gran lunga superiore alle attese. Questo è avvenuto soprattuto grazie all'efficacia superiore alle attese delle misure adottate e in qualche modo a una crescita economica più elevata delle previsioni". Il peggioramento pronosticato per il 2008, invece, è dovuto "sia ad un aumento della spesa corrente primaria che da più basse entrate fiscali".

 

Nonostante tutto, spiegano i ministri, il debito italiano "è ancora il più alto rispetto agli altri Paesi membri". "Dopo dieci anni di discesa - ricordano i ministr dell'economia -, fino a poco al di sotto del 104% del pil nel 2004, da più del 121% nel 1994 il debito è tornato a salire di due punti percentuali di pil nel 2005 e di altri 0,6 punti percentuali nel 2006, attestandosi al 106,5%. La ratio del debito è scesa di nuovo al 104% nel 2007".

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