Conti pubblici, nuovo allarme della Banca centrale europea

Conti pubblici, nuovo allarme della Banca centrale europea

Conti pubblici, nuovo allarme della Banca centrale europea

Nuovo allarme della Banca centrale europea per i conti pubblici italiani. Il nostro paese, così come la Grecia, la Francia e il Portogallo, per la Bce deve "accelerare gli sforzi di consolidamento". "Si tratta -sottolinea Francoforte- di un intervento particolarmente urgente, dal momento che alcuni Paesi hanno un margine di manovra scarso o nullo, essendo già prossimi al valore di riferimento del 3% del Pil (in particolare la Francia, ma anche Grecia, Italia e Portogallo)".

 

''In uno stato di maggiore allerta'', avverte l'Eurotower, per evitare fiammate inflazionistiche. Secondo le stime della banca centrale europea, l'inflazione dovrebbe attestarsi sopra il 3% per tutto il 2008. E anche se le varibili economiche ''sono solide'' e la crescita dovrebbe registrare ''una persistente anche se moderata ripresa'', restano i rischi derivati dai nuovi rincari dei prodotti energetici e di quelli alimentari.

 

La Bce rafforza le parole pronunciate dal presidente Jean Claude Trichet e fa sapere che il Consiglio direttivo della Banca centrale è "in uno stato di maggiore allerta" e che "segue tutti gli sviluppi con grande attenzione". La Bce "interverrà con tempestività e fermezza" per "evitare che si concretizzino effetti di secondo impianto e rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine".

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