Crollano le vendite di case in Usa, flop delle borse

Crollano le vendite di case in Usa, flop delle borse

Crollano le vendite di case in Usa, flop delle borse

Crolla ai minimi dal 1999 la compravendita di case esistenti negli Usa a luglio. Secondo i dati della National Association of Realtors, a luglio le vendite sono crollate del 27,2% a 3,83 milioni di unità. Gli analisti avevano previsto una flessione a 4,60 milioni, pari al 13,4%. Mentre la vendita delle case unifamiliari è calata ai minimi da maggio 1995. "La ripresa del settore immobiliare è legata alla ripresa del mercato del lavoro negli Usa", hanno spiegato gli analisti.

 

"I tassi bassi - hanno aggiunto - non sono sufficienti a far ripartire il comparto immobiliare". I dati preoccupano il governo americano: "Il crollo ai minimi degli ultimi 15 anni delle vendite di case esistenti mostra come ci sia ancora del lavoro da fare per migliorare e sostenere l'economia", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Bill Burton. Pesante le ripercussioni sulla borsa: il Dow Jones è caduto in pochi secondi sotto quota 10mila punti, mentre le Borse in Europa sono arrivate a perdere fino al 2%.

 

Nell'ultima ora di contrattazioni i listini hanno guadagnato qualche punto, chiudendo comunque in negativo: -1,51% Londra, -1,75% Parigi e -1,26% Francoforte. A Piazza Affari il calo è stato pari all'1,58% per l'indice dei titoli a maggior capitalizzazione. Sui mercati valutari è stato ancora lo Yen, spinto dalla speculazione, il grande protagonista: la divisa giapponese è schizzata ai massimi da 15 anni contro il dollaro, e da nove anni contro l'euro, che da parte sua ha comunque recuperato sul dollaro, tornando anche sopra la soglia di 1,27.

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