Disoccupazione, allarme di Draghi: ''Tasso all'11%''

Disoccupazione, allarme di Draghi: ''Tasso all'11%''

Disoccupazione, allarme di Draghi: ''Tasso all'11%''

Per rilanciare la crescita "la condizione del mercato del lavoro è il tema centrale". Lo ha affermato, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio, il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. "Si calcola per l'Italia un tasso di sottoutilizzo superiore all'11% delle persone potenzialmente occupabili - ha detto il governatore conteggiando anche la Cig e i lavoratori scoraggiati - come in Francia , più che nel Regno Unito e in Germania".

 

A condividere l'allarme anche il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, chiedendosi però di che "tipo di lavoro" si parla. Il titolare di via XX Settembre ha citato una statistica di secondo cui in Italia "esistono 400.000 posti di lavoro che non vengono accettati» spiega che tanti rispondono "no, grazie" a lavori come "l'infermiere, il meccanico, il sarto, l'apprendista". "Tra il secondo trimestre del 2008 e il quarto del 2009 il numero di occupati - ha ricordato Draghi - si è ridotto in Italia di 560.000 persone, in gran parte appartenenti a quell'area che include i contratti di lavoro a tempo determinato e parziale e il lavoro autonomo con caratteristiche di lavoro dipendente occulto".

 

"Nel primo semestre dell'anno in corso si è registrata una debole ripresa, con 40.000 occupati in più - ha aggiunto -. Come in altri paesi europei le conseguenze della recessione sono state attenuate dall'ampio ricorso a strumenti di riduzione degli orari di lavoro. Da settembre 2008 ad agosto 2010 sono state complessivamente autorizzate oltre 1.800.000 ore di Cassa integrazione guadagni, che equivalgono al lavoro di circa mezzo milione di occupati dipendenti a tempo pieno ogni anno. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto l'8,5 per cento delle forze di lavoro, fra le quali sono inclusi anche i lavoratori in nero".

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