Dopo la mazzata di Standard&Poor's male borsa e spread

Il declassamento del rating italiano da parte dell'agenzia Standar & Poor's non fa bene alla borse e ai titoli azionari del nostro paese. Lunedì, infatti, le contrattazioni si sono aperte in ribasso

Il declassamento del rating italiano da parte dell'agenzia Standar & Poor's non fa bene alla borse e ai titoli azionari del nostro paese. Lunedì, infatti, le contrattazioni si sono aperte in ribasso, con un arretramento di tutti quei titoli che detengono una fetta consistente del debito italiano, vale a dire i principali istituti bancari del nostro Paese. Così sia "Intesa Sanpaolo" che "Unicredit" hanno lasciato sul terreno oltre due punti percentuali.

Non gira bene neppure lo spread, che dopo essere sceso ben sotto quota 500 punti a seguito del vertice tra il premier italiano Mario Monti e il cancelliere tedesco Angela Merkel, di fronte al giudizio di S&P riprende a salire e a sfondare la soglia dei 500 punti, con una forte volatilità di fondo che fa aumentare l'incertezza e la preoccupazione.
 

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