Ecco la nuova Finanziaria: manovra da 20 miliardi di euro

Ecco la nuova Finanziaria: manovra da 20 miliardi di euro

ROMA (Adnkronos) - Via libera del Governo alla manovra per il 2006. Che sarà di 20 mld di euro, di cui 11,5 mld da destinare alla correzione del deficit, 4,5 mld al mantenimento della struttura del bilancio e 4 miliardi per lo sviluppo. Nel corso della seduta del Consiglio dei ministri di questo pomeriggio i ministri hanno approvato all'unanimità la bozza sulla finanziaria. Tante le questioni aperte che hanno trovato sistemazione: come previsto non ci sarà nessun condono fiscale, Mentre nel 2006 il cuneo contributivo si ridurrà dello 0,5%. Inoltre a partire dal primo gennaio 2007 il 'taglio' potrà arrivare fino all'1%. Nel ddl Finanziaria è contenuto l'intervento messo in campo per consentire una riduzione del costo del lavoro. In particolare è riconosciuto ai datori di lavoro, per il prossimo anno, un esonero del versamento dei contributi sociali nel limite massimo dello 0,5%.

Tagli anche su consulenze, pubblicità, convegni e acquisto e manutenzione di auto blu delle amministrazioni centrali, con una riduzione del 50%, rispetto alle spese sostenute nel 2004. Spariscono dalla Finanziaria gli stanziamenti per i bonus bebe' e per i 'nonni'. A quanto si apprende, nel corso della discussione in Consiglio dei ministri, il Governo avrebbe preferito che il plafond di 1,2 mld di euro venisse fatto interamente confluire nel Fondo unico sociale. Inoltre nasce il 'Fondo innovazione' che dovra finanziare i progetti previsti dall'Agenda di Lisbona. Il fondo avrà a disposizione 3 miliardi di euro che saranno reperiti attraverso la dismissione di immobili dello Stato. Il fondo dovra' coprire anche interventi di adeguamento tecnologico nel settore sanitario.

Il Cipe stabilirà, con apposite delibere, i criteri e le modalità di attuazione degli interventi. Giro di vite poi sulle spese correnti degli enti locali. Nel 2006, secondo quanto si legge nella bozza finale della Finanziaria, il taglio per le amministrazioni locali sarà pari al 3,8% rispetto alle spese del 2004. Per gli anni 2007 e 2008 la spesa non potrà essere superiore al complesso delle corrispondenti spese dell'anno precedente aumentato, rispettivamente, dello 0,4 per cento e del 2,5%. Quanto alle spese in conto capitale, esse non potranno essere superiori nel 2006 al corrispondente ammontare del 2004 aumentato del 6,9% e, per il 2007 e il 2008, al complesso delle corrispondenti spese in conto capitale dell'anno precedente aumentato del 4%. Per i Comuni e le province, la bozza stabilisce tagli del 6,7% sulla parte corrente rispetto a 2004. Nel 2007 i tagli saranno pari allo 0,3% sul 2006, mentre nel 2008 all'1,9% rispetto al 2007.

Arriva infine la tassa sul tubo, che sara' pagata solo dalle grandi reti di trasmissione dell'Energia, cioe' Eni ed Enel. L'intervento e' contenuto nel ddl finanziaria. Il provvedimento prevede che, a partire dal primo gennaio 2006, venga istituita un'addizionale erariale al canone e alla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche con grandi reti di trasmissione dell'energia. Infine è stato approvato all'unanimità l'inserimento di un emendamento al testo della Finanziaria 2006, presentato da Calderoli e dal ministro Alemanno, che introdurrà una decurtazione del 10 per cento degli stipendi di tutti i parlamentari ed europarlamentari italiani e di tutti i cosiddetti 'politici', dai consiglieri di circoscrizione, a quelli comunali e provinciali fino a quelli regionali, dai sindaci fino ai governatori della regioni. Questi i cardini della manovra approdata in Consiglio dei ministri dopo la lunga maratona notturna a Palazzo Chigi conclusasi senza un accordo.Intanto il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha ridotto gli stanziamenti destinati alla presidenza della Repubblica per gli anni 2006-2008 per venire incontro al momento di difficolta' economica dei conti pubblici del Paese.

''Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi -si legge in una nota del Quirinale- nella piena consapevolezza delle difficolta' che attraversa in questo momento la finanza pubblica, ha comunicato al ministro dell'Economia e delle Finanze, con lettera in data odierna, di aver operato una riduzione degli stanziamenti per la Presidenza della Repubblica da iscrivere nel bilancio dello Stato per il triennio 2006 - 2008''. ''Per l'esercizio 2006 -precisa la nota- l'indicazione di spesa scende da 225 milioni a 217 milioni di euro; per il 2007 si passa da 242 milioni a 225 milioni; per il 2008, infine, da 257 milioni a euro 233 milioni''. (Adnkronos)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -