Economia, tegola di Confindustria: crescita ridotta e occupazione in calo

Economia, tegola di Confindustria: crescita ridotta e occupazione in calo

Economia, tegola di Confindustria: crescita ridotta e occupazione in calo

L'economia italiana stenta ad uscire dalla crisi e ha deluso le aspettative di crescita che si erano prefigurate. E' questa la sintesi degli studi svolti da Confindustria, che dipinge un quadro a tinte fosche. Il Centro studi di viale Astronomia ha modificato al ribasso le previsioni per l'economia italiana: il Pil sale nel 2010 dell'1% (dall'1,2% previsto in settembre), nel 2011 dell'1,1% (1,3% in precedenza) e dell'1,3% nel 2012. Il numero degli occupati in Italia è diminuito di 540mila unità. 

 

Insomma, di buone notizie se ne vedono assai poche. Il tasso di disoccupazione toccherà il 9% nel quarto trimestre 2011, e "inizierà a scendere molto gradualmente nel corso del 2012". Il numero dei disoccupati è a ottobre 2010 (2,167 milioni) "più del doppio rispetto ad aprile 2007". 

 

Gli economistri di Confindustria prevedono che "non si ritornerà sui valori prerecessivi che nella primavera del 2015. Per riagguantare entro la fine del 2020 il livello del trend, peraltro modesto, registrato tra 2000 e 2007, l'Italia dovrebbe procedere d'ora in poi ad almeno il 2% annuo".

 

 "La frenata estiva e autunnale è stata decisamente più netta dell'atteso e il 2010 si chiude con produzione industriale e Pil quasi stagnanti - si legge nel rapporto degli industriali - La malattia della lenta crescita non è mai stata vinta, come la migliorata dinamica della produttività nel 2006 e nel 2007 aveva lasciato sperare. Il comportamento durante la crisi ha dissipato ogni dubbio al riguardo". 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -