Fiat-Chrysler, via libera anche della Corte Suprema

Fiat-Chrysler, via libera anche della Corte Suprema

Fiat-Chrysler, via libera anche della Corte Suprema

Anche la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il via libera all'accordo tra Fiat e Chrysler, respingendo così il ricorso che era stato presentato giorni fa da alcuni fondi pensione dell'Indiana. Una notizia accolta con soddisfazione dalla presidenza degli Stati Uniti, che con una nota ufficiale si è detta "lieta che l'alleanza Chrysler-Fiat possa ora andare avanti, permettendo a Chrysler di riemergere come un produttore automobilistico competitivo ed efficiente". 

 

Per gli avvocati di Fiat il ricorso era già di per sé senza fondamento: "Il punto cruciale ignorato dai fondi pensione dell'Indiana - avevano scritto - è che, se la transazione di vendita approvata dal tribunale fallimentare non andrà in porto entro il 15 giugno 2009, si concluderà in base ai suoi stessi termini".

 

Marchionne: non ritireremo l'offerta. Fiat non ritirerà la propria offerta di cessione di Chrysler anche dopo il 15 giugno. L'amministratore delegato della casa del Lingotto, Sergio Marchionne, fuga ogni dubbio dopo la decisione della Corte suprema americana di bloccare almeno temporaneamente la cessione della casa statunitense al Lingotto. "Non ce ne andremo, mai", ha affermato Marchionne in un'intervista a Bloomberg. "Bisogna avere pazienza e lasciar lavorare la giustizia", ha proseguito l'ad di Fiat.

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