Fiat, Marchionne: "Su Termini Imerese nulla di nuovo"

Fiat, Marchionne: "Su Termini Imerese nulla di nuovo"

Fiat, Marchionne: "Su Termini Imerese nulla di nuovo"

ROMA - "A Termini dal 2011 non si faranno più auto, ma qualcosa di diverso che ancora non si sa". Lo ha affermato l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, dopo l'incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. "È un discorso che ha una base razionale ed economica, abbiamo condiviso questi dati con il ministro - ha proseguito -. Quello che può cambiare è l'impegno per uno sviluppo diverso per quello stabilimento".

 

Sullo stabilimento di Termini Imerese "non c'è niente di nuovo e non abbiamo parlato di incentivi". Marchionne ha indicato la possibilità di un confronto con il ministero sulle strategie industriali in Italia di Fiat per mettere a punto un piano entro la riunione con governo e parti sociali a Palazzo Chigi "il 21 o il 22 dicembre". Pensare di portare la produzione auto di Fiat in Italia intorno a 900 mila vetture l'anno "non è un numero astronomico", ha aggiunto l'ad del Lingotto.

 

L'incontro, ha spiegato Scajola, è servito per "un confronto per chiarire i dati e per continuare un percorso di dialogo tra la Fiat e il governo", indicando che c'è un accordo per portare avanti "nelle prossime settimane un confronto intenso. Ho ricordato a Marchionne come l'obiettivo del governo sia mantenere la competitività di tutto il settore auto in Italia, consentendo un utilizzo efficiente degli stabilimenti Fiat nel nostro Paese".

 

Sullo stabilimento di Termini Imerese, il ministro ha aggiunto che "con Fiat stiamo ragionando su un discorso complessivo riguardante tutti gli stabilimenti in Italia. Saranno valutate ipotesi di riconversione produttiva di Termini", ha concluso.

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