Fiat, Marchionne: ''Sugli incentivi decide il Governo"

Fiat, Marchionne: ''Sugli incentivi decide il Governo"

Fiat, Marchionne: ''Sugli incentivi decide il Governo"

TORINO - "Sono agnostico sugli incentivi: il governo faccia la sua scelta e noi la accetteremo senza drammi". Così l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. "Abbiamo bisogno di decisioni in tempi brevi e uscire dall'incertezza poi saremo in grado di gestire il mercato e la situazione qualunque essa sia", ha insistito Marchionne. Su Termini Imerese, l'ad del Lingotto ha affermato che la decisione"è stata presa ma siamo pronti a fare la nostra parte".

 

"Cerco dialogo e chiedo di mettere da parte la dietrologia: nella decisione di fermare la fabbriche per due settimane non c'è nessuna provocazione, nessun ricatto", ha aggiunto. Quanto alla Cassa integrazione, ha dichiarato: "Se avessimo aspettato un mese in più, avrebbero detto che volevamo alzare la tensione in prossimità delle elezioni".

 

La decisione di Termini Imerese, ha evidenziato poi, "fa parte di un progetto più ampio che punta a rafforzare la produzione in Italia (...) a partire dallo spostamento della Panda dalla Polonia a Pomigliano che produrrà così 300mila vetture l'anno". Fiat, ha aggiunto, "riconferma assolutamente il suo impegno in Italia. Vogliamo arrivare nel 2012 a fare 900mila vetture, nel 2009 sono state 650mila".

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