Fiat-Opel, la partita si complica: tre le offerte sul piatto

Fiat-Opel, la partita si complica: tre le offerte sul piatto

Fiat-Opel, la partita si complica: tre le offerte sul piatto

Stretta finale sull'accordo per l'acquisizione di Opel da parte della Fiat. Per l'amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, la questione però si fa più complicata. A rendere difficile il proseguo della trattativa è la presenza di altre proposte che secondo la stampa tedesca vengono giudicate più convincenti da parte dei vertici del governo tedesco. Prima della proposta torinese, in ordine di gradimento, ci sarebbero quelle di Magna-Gaz e del fondo americano Ripplewood.


Si teme addirittura che possa arrivare una quarta proposta dalla Cina, come ha rivelato l'agenzia "Bloomberg". Una notizia che non sembra impensierire Sergio Marchionne, che in un'intervista ha ribadito che gli stabilimenti Opel presenti in Germania non chiuderanno, anche se la capacità produttiva del nuovo gruppo dovrà essere ridotta del 20% (ma non la forza lavoro).

 

La partita, ora, sembra giocarsi più sul piano politico che su quello industriale. A fare la differenza, alla fine dei giochi, potrebbe essere la capacità del Lingotto di stabilire relazioni istituzionali ed economici con la cancelleria tedesca. 

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