Fiat, raggiunta intesa per Mirafiori. Ma la Fiom non firma

Fiat, raggiunta intesa per Mirafiori. Ma la Fiom non firma

Fiat, raggiunta intesa per Mirafiori. Ma la Fiom non firma

TORINO - E' stato firmato dai sindacati, con l'eccezione della Fiom, l'accordo sul piano per lo stabilimento Fiat di Mirafiori. Per la Fismic quello siglato all'Unione industriali di Torino tra azienda e sindacati per lo stabilimento di Mirafiori è "un accordo di portata storica perchè dimostra la capacità del nostro Paese di mantenere un'industria manifatturiera in grado di attrarre investimenti esteri". Il Lingotto è pronto ad investire su Mirafiori più di un miliardo di euro.

 

L'accordo è stato siglato dopo un mese di trattative. Alla ripresa dell'attivita' lavorativa, il prossimo 10 gennaio, l'intesa sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori. I punti chiave dell'accordo riguardano: assenze, turni e straordinari, pause e mensa a fine turno. In cambio della firma da parte di Fim, Uilm, Fismic e Ugl la Fiat conferma l'investimento di un miliardo per trasformare la fabbrica simbolo del gruppo nell'avamposto europeo del gruppo Chrysler.

 

"Ci sarà lavoro diretto per più di diecimila addetti con ricadute per tutto il sito di Mirafiori e per l'indotto - ha affermato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella -. Ora la parola passa proprio ai lavoratori, che a metà di gennaio, al loro rientro in fabbrica dovranno esprimersi sull'accordo e confermare di fatto investimento e livelli produttivi".

 

A Mirafiori, dove nel reparto carrozzerie lavorano circa 5.500 operai, oggi vengono prodotte la Lancia Musa, la Fiat Idea e l'Alfa Romeo Mito. A partire dal terzo-quarto trimestre del 2012 le linee di montaggio saranno invece dedicate alla costruzione di auto e Suv di classe superiore, sia per il marchio Jeep sia per l'Alfa Romeo.

 

Secondo il piano presentato a novembre dall'amministratore delegato Sergio Marchionne, la produzione per il 2010 sarà di 120mila vetture e per gli anni successivi salirà fino a 250-280mila. Oltre la metà delle auto prodotte nel sito sarà venduta sui mercati extra europei, in particolare negli Usa.

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