Fiat, stallo su Pomigliano. La Marcegaglia: ''La Fiom tratti''

Fiat, stallo su Pomigliano. La Marcegaglia: ''La Fiom tratti''

Fiat, stallo su Pomigliano. La Marcegaglia: ''La Fiom tratti''

ROMA - La trattativa sul futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco è arrivata a "uno stallo molto pericoloso". "La nostra richiesta è che la Fiom non abbia questo atteggiamento e tratti". E' quanto ha affermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Bisogna evitare che insediamenti produttivi così importanti se ne vadano - ha detto la leader degli industriali - da parte di Uilm e Fim c'è una sostanziale adesione alle richieste della Fiat".

 

"Da parte della Fiom, invece, c'è una sostanziale non accettazione - ha aggiunto il presidente dell'associazione di viale dell'Astronomia -. È un segnale molto negativo". "Credo - ha aggiunto - che se andiamo avanti così il futuro dell'industria è un poco più negativo. La nostra richiesta e l'auspicio che esprimiamo è la Fiom non abbia questo atteggiamento: tratti e accetti le condizioni dell'azienda".

 

Secondo Roberto Di Maulo, segretario generale della Fismic, "dobbiamo non farci sfuggire l'occasione di mantenere l'industria a Pomigliano. L'accordo si farà". Per Enzo Masini, responsabile Auto della Fiom, non ci sono invece "le condizioni per un accordo separato. Se la Fiat conferma l'impianto del precedente documento non si potrà chiudere. Ma questo vale non solo per noi".

 

"Le critiche delle organizzazioni sindacali, più o meno accentuate - ha aggiunto Masini - riguardano gli stessi argomenti: le clausole punitive e la malattia. Noi abbiamo sollevato anche altri problemi non chiariti dalla Fiat: la proposta dell'azienda sull'orario sembra in alcune parti in contraddizione con la direttiva europea".

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