Fiat, stop alle trattative su Mirafiori

Fiat, stop alle trattative su Mirafiori

Fiat, stop alle trattative su Mirafiori

TORINO - Stop alla trattativa tra Fiat e sindacati sullo stabilimento Mirafiori. Secondo il Lingotto non ci sono le condizioni per un'intesa e neppure per riprendere i negoziati. A rendere complicata la trattativa è stato il contratto ad hoc proposto dalla Fiat per la joint-venture con Chrysler. Sulla proposta Fiat si sono invece detti disponibili Fismic e Ugl. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha fatto un appello alla responsabilità delle parti.

 

"L'investimento ipotizzato da Fiat per lo stabilimento di Mirafiori  - ha detto Sacconi - è talmente importante per il futuro dei lavoratori, del territorio, dell'intero gruppo e dell'economia italiana da meritare la ripresa del dialogo tra le parti con priorità di attenzione a quegli aspetti sostanziali che consentono la piena utilizzazione degli impianti con i conseguenti incrementi retributivi detassati".

 

"La Fiat - ha spiegato il segretario Uilm, Eros Panicali - vuole fare un contratto fiat. Noi non abbiamo interrotto la trattativa, avevamo chiesto alcuni giorni per fare una valutazione complessiva con i lavoratori e la risposta dell'Azienda, che non ci è piaciuta, è stata la presa d'atto che non ci sono le condizioni per fare l'investimento. Questo noi lo riteniamo inaccettabile".

 

"L'esigenza priopritaria - ha commentato il segretario torinese della Fiom, Federico Bellono - è che ora le organizzazioni sindacali convochino unitariamente le assemblee dei lavoratori". Il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto di considerare il confronto solo sospeso.

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