Gli Usa escono dalla crisi, nel 2010 il Pil crescerà del 2%

Gli Usa escono dalla crisi, nel 2010 il Pil crescerà del 2%

Gli Usa escono dalla crisi, nel 2010 il Pil crescerà del 2%

WASHINGTON - Ulteriori segnali incoraggianti che la recessione è alle spalle arrivano dalla Casa Bianca. Secondo l'amministrazione Obama, il pil americano si contrarrà nel 2009 del 2,8%, per poi tornare a crescere nel 2010 quando segnerà un +2%. Nel 2011, invece, l'economia a stelle e strisce si espandere del 3,8%. La disoccupazione, invece, si attesterà nel 2009 al 9,3% per poi salire nel 2010 al 9,8%. Il deficit, invece, toccherà quest'anno quota 1.580 miliardi di dollari.

 

La Casa Bianca ha rivisto al ribasso la stima fornita in precedenza di 1.841 miliardi di dollari. Un miglioramento dovuto in larga misura alla cancellazione della voce di spesa da 250 miliardi di dollari che era stata inserita in via provvisoria per pagare un eventuale rifinanziamento dei fondi Tarp. L'amministrazione Obama, tuttavia, ha peggiorato le previsioni di deficit per i prossimi anni ed attualmente vede un passivo per complessivi 9.050 miliardi entro il 2019 contro i 7100 miliardi di dollari inizialmente previsti.

 

Un invito alla prudenza arriva dal capo della Casa Bianca: "la strada da percorrere per avere un sistema finanziario del tutto in salute e assistere a una piena ripresa economica é ancora lunga". Obama ha evidenziato che si potrà finalmente sorridere "solo quando tutti gli americani che cercano un lavoro l'avranno trovato, quando le imprese, piccole e grandi, che necessitano capitale avranno ottenuto prestiti a tassi accessibili, e quando tutti coloro che hanno acceso un mutuo in modo responsabile potranno rimanere nelle proprie case". Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito che é necessario avere "un sistema di regolamentazione finanziaria in grado di assicurare che una crisi come quella attuale non si verifichi di nuovo".

 

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