Inflazione invariata sul mese

Inflazione invariata sul mese

Inflazione invariata sul mese

Non si sposta l'inflazione sul mese ma in aumento sull'anno a novembre. Lo rende noto l'Istat, che diffonde i dati relativi ai prezzi al consumo per l'intera collettivita' (Nic). Spiega l'istituto: "nel mese di novembre 2010 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' comprensivo dei tabacchi e' stato pari a 140,4, registrando una variazione nulla rispetto al mese di ottobre e di piu' 1,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente; al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', pari a 139,6, ha presentato nel mese di novembre 2010 una variazione congiunturale nulla e una variazione tendenziale pari a piu' 1,6%".

 

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) nel mese di novembre e' stato pari a 111,8 registrando una variazione nulla sul piano congiunturale e una variazione di piu' 1,9% in termini tendenziali. Alcune caratteristiche dell'Ipca, ed in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dagli indici nazionali Nic e Foi, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni), possono determinare in alcuni mesi dell'anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali.

 

L'Ipca viene inviato mensilmente all'Eurostat secondo un calendario prefissato. Tale indice, relativo al mese di novembre 2010, viene diffuso da Eurostat in data odierna, contestualmente a quelli degli altri paesi della Ue.    L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comprensivo dei tabacchi, nel mese di novembre 2010 e' stato pari a 139,2 con una variazione di piu' 0,1% rispetto ad ottobre e una variazione di piu' 1,8 per cento rispetto a novembre 2009; le corrispondenti variazioni registrate dall'indice calcolato al netto dei tabacchi sono state, rispettivamente, piu' 0,1% e piu' 1,7%, mentre il livello dell'indice e' stato pari a 137,9.

Nel mese di novembre gli aumenti congiunturali piu' significativi sono stati rilevati per i capitoli Comunicazioni (piu' 0,7%), Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (piu' 0,4%) e Ricreazione, spettacoli e cultura (piu' 0,2%); variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 1%) e Trasporti (meno 0,1%).

Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (piu' 3,9%), Trasporti (piu' 3,3%) e Altri beni e servizi (piu' 3,2%); una variazione tendenziale negativa si e' verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 1,6%). (DIRE)

 

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