Istat, peggiorano i conti pubblici: deficit al 2,1%

Istat, peggiorano i conti pubblici: deficit al 2,1%

ROMA - Peggiorano i conti pubblici. Nei primi nove mesi del 2008 si è registrato un indebitamento netto pari al 2,1 per cento rispetto al Pil, contro l'1,2% del corrispondente periodo del 2007. Lo ha reso noto l'Istat precisando che nel terzo trimestre 2008 l'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni in rapporto al Pil è pari allo 0,9% contro lo 0,6% del corrispondente trimestre del 2007.

 

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Nel terzo trimestre 2008, sottolinea l'istituto di statistica, il risparmio, è risultato positivo e pari a 8.306 milioni di euro, contro il valore positivo di 10.203 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con una incidenza positiva sul Pil pari al 2,2% (+2,7% nel corrispondente trimestre del 2007). In totale nei primi nove mesi del 2008 il saldo corrente in rapporto al Pil risulta positivo e pari allo 0,8% (+1,9% nei primi nove mesi del 2007).

La differenza fra le entrate e le uscite di cassa del settore pubblico al netto degli interessi sul debito (saldo primario), è risultato positivo e pari a 16.426 milioni di euro (più 16.791 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2007), con una incidenza positiva sul Pil del 4,3 per cento (+ 4,4% cento nel corrispondente trimestre del 2007). Nei primi nove mesi del 2008 il saldo primario rispetto al Pil risulta positivo e pari al 3% (+3,8% nello stesso periodo del 2007).

Nel terzo trimestre 2008 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 3,1% con un'incidenza sul Pil del 44,8% (nel corrispondente trimestre del 2007 era pari al 44,4%). Le entrate correnti registrano un aumento in termini tendenziali del 3,3% dovuto all'effetto combinato dell'aumento delle imposte dirette (+7,6%) e dei contributi sociali (+7,3%) e ad una diminuzione delle imposte indirette (-2,9%) e delle altre entrate correnti (-4,6%).

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