L'effetto-Monti non c'è, lo spread torna sopra i 500 punti

L'effetto-Monti non c'è, lo spread torna sopra i 500 punti

L'effetto-Monti non c'è, lo spread torna sopra i 500 punti

Continua ad essere sotto attacco finanziario il debito sovrano italiano. A darne la misura è l'andamento dello spread, il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato nostrani e quelli tedeschi. Dopo un iniziale ribasso legato alla scelta di Mario Monti, queste ore di incertezza sulla possibilità di dar vita ad un Esecutivo guidato dal bocconiano hanno fatto risalire il valore, arrivando a 506 punti a metà mattina, con punte di 516.

 

Male anche le borse. Milano ha aperto in ribasso con una diminuzione dell'indice Ftse Mib che cede l'1,18%, a 15.281 punti e l'All Share a -1,06%. Successivamente il Ftse Mib è sceso fino ad un -2,5%.

 

Male anche alcuni titoli importanti del listino borsistico: Unicredit (-6%), Popolare di Milano al di sotto del 4%, Ubi scende del 2,35% dopo l'annuncio della trimestrale prima dell'apertura di borsa. 

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