L'Europa avvisa l'Italia: "Servono stabilità politica e decisioni"

L'Europa avvisa l'Italia: "Servono stabilità politica e decisioni"

L'Europa avvisa l'Italia: "Servono stabilità politica e decisioni"

L'Europa continua a tenere l'Italia come osservato speciale. Del resto proprio ieri sono arrivati a Roma i 21 emissari di Bce e Unione Europea, che saranno seguiti nei prossimi giorni da quelli del Fondo Monetario Internazionale, per prendere conoscenza diretta dello stato di salute dei conti pubblici e cominciare a monitorare le azioni che saranno intraprese per salvare il paese. Ci pensa il vice presidente della Commissione europea, Olli Rehn, a spezzare sul nascere i facili ottimismi.

 

"La prima cosa da fare per l'Italia è ristabilire la stabilità politica e la capacità di prendere decisioni - ha scandidato senza mezzi termini il vice di Barroso, che è anche responsabile degli affari economici e dell'euro -. Il rialzo degli spread, se nel breve termine non avrà un impatto drammatico, relativamente presto avrà conseguenze sull'economia reale e sulla crescita".

 

Rehn ha parlato presentando le previsioni economie della Ue, senza nascondere che "l'Italia può fare di più sul fronte delle pensioni" e ammettendo che "la ripresa si è fermata. C'è il rischio di una recessione".

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