La Bce critiche all'Italia : ''Recupero lento''

La Bce critiche all'Italia : ''Recupero lento''

La Bce critiche all'Italia : ''Recupero lento''

ROMA - L'Italia arranca sul recupero di utilizzo delle capacità produttive nell'industria rispetto alle cadute causate dalla crisi globale. E' quanto scrive la Banca centrale europea nel suo Bollettino mensile. Insieme alla Spagna il Bel Paese risulta indietro rispetto al sentiero finora compiuto in media nell'area euro. Vanno meglio Belgio, Germania, Malta e Austria presentano tutti tassi di impiego della capacità superiori o abbastanza vicini alle rispettive medie storiche.

 

Spagna e Italia, ha scritto la Bce, "hanno recuperato finora soltanto un terzo circa della flessione massimo-minimo". Guardando alla media dell'area valutaria "il tasso di utilizzo della capacità nel settore manifatturiero era pari al 77% nel luglio 2010, un livello di 8 punti percentuali superiore al minimo toccato un anno prima, avendo recuperato circa la metà della flessione fra massimo e minimo. Malgrado questa marcata ripresa il grado di utilizzo della capacità resta al disotto della sua media di lungo periodo dell`81 per cento".

 

La Bce ha chiesto che le manovre finanziarie 2011 di molti Paesi dell'area euro "devono riflettere l'impegno a conseguire un risanamento fiscale ambizioso", ricordando l'impegno ad adottare "piani di risanamento pluriennali credibili» con una azione correttiva «immediata, ambiziosa e convincente". Per l'istituto centrale europeo, poi, le prospettive delle sedici economie dell'euro corrono dei rischi, e "permangono timori riguardo al riemergere di tensioni nei mercati finanziari".

 

Per quanto riguarda la crescita economica, gli ultimi indicatori segnalano "una moderazione nella seconda metà dell'anno sia nell'area euro sia su scala mondiale", anche se "permane la dinamica di fondo positiva della ripresa dell'area euro". L'istituto ha parlato poi di "urgente attuazione di riforme strutturali di ampia portata" considerata "essenziale per migliorare le prospettive di una crescita sostenibile".

 

"Profonde riforme - è stato precisato - risultano particolarmente necessarie nei paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività o che al momento soffrono di disavanzi nei conti pubblici e disavanzi esterni elevati. Eliminare le rigidità del mercato del lavoro e potenziare la crescita della produttività favorirebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -