Manovra, le Regioni pronte a restituire le competenze allo Stato

Manovra, le Regioni pronte a restituire le competenze allo Stato

Manovra, le Regioni pronte a restituire le competenze allo Stato

ROMA - Il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, ha annunciato che le regioni sono pronte a restituire le loro competenze allo Stato "Chiederemo anche un incontro al premier Berlusconi e ai presidenti di Camera e Senato per illustrare la nostra posizione - ha detto Errani, spiegando che il confronto serve per valutare le ricadute della manovra sui servizi a cittadini e imprese - e poi informeremo il presidente della Repubblica".

Sono tante le competenze che sono state assegnate agli enti locali con la cosiddetta legge Bassanini e la rinuncia al "federalismo amministrativo" dovrà prevedere "l'impegno di mettere nella manovra tutte le norme per riprendersele", ha precisato Errani.

In particolare, le materie le cui competenze verrebbero restituite allo Stato sono il trasporto pubblico locale, il mercato del lavoro, la polizia amministrativa, gli incentivi alle imprese, la Protezione Civile, il servizio maregrafico, il demanio idrico, l'energia e le miniere, gli invalidi civili, la salute, le opere pubbliche, l'agricoltura, la viabilità e l'ambiente.

 

"Tutto questo perché - ha spiegato il presidente della Conferenza - nell'insieme queste competenze valgono oltre 3 miliardi di euro, mentre il taglio previsto nel 2001 è di oltre 4 miliardi di euro".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    ecco, ci siamo. dovevano eliminare le province, gli Enti inutili ecc. ecc. nulla di tutto ciò, la nostra classe politica è impossibilitata a rinunciare al suo "vivaio". L'apparato statale costa il 58% del PIL. Ogni operaio, col suo lavoro, deve mantenerne 10 che non producono nulla. E allora giù le pensioni, sù l'età pensionabile, meno servizi, meno sanità, più tiket. Ma rinunciare anche ad uno solo di quei dipendenti che vediamo vegetare negli uffici pubblici, questo no. Credo che la pervicacia con cui la nostra classe politica, tutta, indistintamente, si ostina a difendere questo apparato statale ( fine solo a se stesso e utile solamente a chi, con esso, si assicura una base elettorale), sia la cosa più vergognosa che si sia mai vista. Quanti buchi dovremo ancora fare alla nostra cintura prima di riuscire a mandarli tutti a casa ?

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