Crisi della Mercatone Uno, chiudono due punti vendita in Romagna

La crisi della Mercatone Uno colpisce duramente la Romagna: due punti vendita presenti sul territorio saranno chiusi, seppure - si specifica - temporaneamente. In totale sono 28 i punti vendita Mercatone Uno nei quali verra' temporaneamente sospesa l'attivita'

La crisi della Mercatone Uno colpisce duramente la Romagna: due punti vendita presenti sul territorio saranno chiusi, seppure – si specifica – temporaneamente. In totale sono 28 i punti vendita Mercatone Uno nei quali verra' temporaneamente sospesa l'attivita' commerciale a partire dal 15 giugno. L'hanno comunicato a Mise e sindacati i commissari straordinari dell'azienda. La sospensione avverra' con il ricorso allo strumento della cassa integrazione.

La scelta - hanno spiegato i commissari in una nota - e' stata fatto valutando le potenzialita' commerciali dei punti vendita. Si parla tuttavia di possibile riapertura nei prossimi mesi che "riguardera' un elevato numero degli stessi, in coerenza con il piano di rilancio del Gruppo". Sono cinquanta i punti vendita per i quali non e' prevista la sospensione.

I Commissari "sono fiduciosi di poter ripartire in tempi brevi, grazie al prezioso impegno di tutte le parti coinvolte ed utilizzando tutti gli strumenti straordinari che prevede la procedura, fra cui il ricorso alla Garanzia dello Stato che consentira' nuovamente l'accesso al Mercato del Credito. Il prossimo 30 giugno, intanto, scadra' il bando di Gara per l'invito a manifestare interesse per la cessione dell'azienda "che al momento ha gia' visto ricevere diverse adesioni". Chiuderanno quindi i punti vendita di Bertinoro (Forlì) e di Cerasolo di Rimini.

I SINDACATI - Le Organizzazioni Sindacali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL scrivono  spiegando di apprendere "solamente oggi che, il punto vendita di Bertinoro di Mercatone Uno in cui sono impiegati 37 lavoratori e lavoratrici, sarà chiuso e i dipendenti collocati in CIGS a zero ore per tutto il periodo estivo così come altri 27 punti vendita su tutto il territorio Nazionale.Seppur sembra siano stati ridotti i punti vendita collocati in Cigs a zero ore sul piano nazionale, non è concepibile la scelta e la modalità operata. Riteniamo infatti gravissimo quanto avvenuto perché denota una totale assenza di confronto e di rispetto verso i dipendenti da parte della direzione aziendale di MercatoneUno oggi in Amministrazione Controllata. Tra l’altro la decisione assunta è, ad oggi, totalmente priva di comprovate giustificazioni.
Infatti ci risultava che il negozio di Bertinoro, fino a poco tempo, poteva essere considerato non ha rischio in quanto ha sempre prodotto incassi e i lavoratori, seppur con orari ridotti, hanno sempre regolarmente operato anzi, ci si prestava a partire con la prossima promozione verso i clienti. Appena appresa la notizia ci siamo attivati per richiedere gli incontri sia a livello territoriale che Nazionale per avere immediate risposte e garanzie. Siamo inoltre a richiedere a tutte le istituzioni di intervenire per non abbandonare i lavoratori di MercatoneUno e che al tavolo previsto in Regione Emilia Romagna il 10 giugno si faccia chiarezza sul futuro dei dipendenti. Nei prossimi giorni si svolgeranno assemblee e iniziative a sostegno di questa gravissima vertenza a cui chiediamo a tutta la società civile di dare il proprio sostegno".

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