Mirafiori, Marchionne: ''Ci sono moltissime altre alternative''

Mirafiori, Marchionne: ''Ci sono moltissime altre alternative''

Mirafiori, Marchionne: ''Ci sono moltissime altre alternative''

TORINO - Se a Mirafiori vincesse il no per Sergio Marchionne "ci sono moltissime alternative".  Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat al Salone dell'Auto di Detroit, rendendo noto che dal Canada è arrivata la richiesta di investire e aumentare la capacità produttiva: "C'è un grande senso di riconoscimento per gli investimenti che abbiamo fatto là. Stanno aspettando di mettere il terzo turno, trovo geniale che la gente voglia lavorare, fare anche il terzo turno".

 

"Lavorare sei giorni alla settimana è una disponibilità incredibile - ha aggiunto -. In Europa questo è un problema, Brampton è una possibilità, ma ce ne sono moltissime altre dappertutto come Sterling Heights". "In Italia - ha spiegato Marchionne riferendosi a Mirafiori - per ragioni storiche ed ideologiche la gente non si riconosce in questa nuova proposta della Fiat. Io il passato lo conosco e lo capisco. La storia l'ho vissuta ma il problema deve essere adeguato alla realtà di oggi".

 

Secondo Marchionne, il Lingotto non può assumersi la responsabilità dei problemi sociali. "Il mio ruolo è più umile: io faccio vetture e cerco o di venderle - ha concluso - il problema sociale deve essere risolto da altri. Noi come Fiat possiamo solo creare le condizioni per lo sviluppo. C'è un impegno in questo senso. Comunque per risolvere un problema strutturale di povertà bisognerà pure cominciare a fare".

 

Marchionne ha annunciato inoltre annunciato che Fiat è salita al 25% di Chrysler. Quindi ha ribadito che c'è "la possibilità di salire al 51% quest'anno in Chrysler perché esistono le risorse. Il progetto è collegato all'ipo di Chrysler".

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