Pasqua è finita, tornano a salire i prezzi di benzina e gasolio

Pasqua è finita, tornano a salire i prezzi di benzina e gasolio

Pasqua è finita, tornano a salire i prezzi di benzina e gasolio

ROMA - Dopo la tregua pasquale, la benzina ha subito l'ennesimo ricardo. La Q8 ha ritoccato il prezzo della verde di 1,5 centesimi portandolo a 1,425 euro, mentre il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Aumenti anche per Erg, che ha rivisto all'insù i prezzi di entrambi i carburanti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro e il gasolio a 1,244 euro. Shell, infine, ha aumentato di 0,2 centesimi il prezzo della verde, ora a 1,424 euro al litro.

 

Rivisto anche il prezzo del gasolio di 0,5 centesimi, ora a 1,254 euro al litro. Senza variazioni le altre compagnie. Per il Codacons, i rialzi dei prezzi della benzina sono una 'sovrattassa' aggiuntiva pari a 19 milioni di euro", che parla di "stangata sui poveri automobilisti tartassati". Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi, "i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi, in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione".

 

"Per questo il governo - ha concluso avrebbe dovuto dimostrare di non essere succube delle compagnie petrolifere, liberalizzando il settore, favorendo l'ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, favorendo la trasparenza dei prezzi". Secondo l'Adoc, "occorre abolire le accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004, e poi rese permanenti, per un taglio di 30 centesimi di euro sul prezzo al consumo di un litro di benzina". "Solo queste accise incidono sul costo finale delle benzina per il 21% - ha affermato Carlo Pileri, presidente dell'Adoc -. Tagliandole si otterrebbe un risparmio di circa 360 euro l'anno per automobilista".

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