Rapporto Confcommercio: il Nord-Ovest arretra, il Centro avanza

Rapporto Confcommercio: il Nord-Ovest arretra, il Centro avanza

Rapporto Confcommercio: il Nord-Ovest arretra, il Centro avanza

ROMA - Nel 2010 il Pil italiano dovrebbe registrare una crescita dello 0,7%, mentre il prossimo anno potrebbe salire all'1%. E' la previsione formulata in un rapporto diffuso lunedì dall'Ufficio Studi di Confcommercio, che evidenzia anche un aumento della ricchezza prodotta dalle regioni del Centro Italia. Nel 2011 la quota potrebbe toccare il 22,1% del totale rispetto al 21% del 1995. Restano stabili le dinamiche sia del Mezzogiorno che del Nord-Est.

 

Il rapporto di Confcommercio evidenzia come "se il biennio di crisi 2008-2009 ha investito, in particolare, le regioni dell'ex triangolo industriale e quelle piu' orientate all'export riducendone il Pil, in termini di ricchezza prodotta si conferma il divario Nord-Sud sintetizzato dal dato della regione meno produttiva del Nord, la Liguria, che registra un Pil pro capite superiore di un quarto a quello della regione piu' produttiva del Sud, l'Abruzzo".

 

Tra le regioni, gli aumenti più consistenti quest'anno dovrebbero essere registrati dal Lazio (+ 1,1%), Toscana (+ 1%) e Lombardia (+ 0,9 per cento). Crescite più contenute per Basilicata (+ 0,2%), Calabria (+ 0,3%), Sicilia, Molise e Liguria (tutte a + 0,4%). Per il Centro la media pil pro capite e' di 28.785 euro, comunque superiore alla media nazionale (26.018 euro). La regione meno produttiva (la Campania) segnala un pil pro capite di poco superiore alla meta' di quella piu' produttiva (la Valle d'Aosta) con 16.879 euro per abitante contro i 33.496 della Valle d'Aosta.

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