Spiagge, le Regioni chiedono incontro prima della sentenza della Corte di Strasburgo

Un incontro urgente prima del 14 luglio, giorno in cui è attesa la sentenza della Corte di Giustizia europea di Strasburgo che si dovrà esprimere sulla validità delle proroghe fissate al 2020 delle attuali concessioni per le spiagge.

Un incontro urgente prima del 14 luglio, giorno in cui è attesa la sentenza della Corte di Giustizia europea di Strasburgo che si dovrà esprimere sulla validità delle proroghe fissate al 2020 delle attuali concessioni per le spiagge. Lo chiedono le Regioni costiere italiane al Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa, riunite a Roma per fare il punto sulla situazione delle concessioni demaniali.

"Il tempo sta per scadere- ha scandito Andrea Corsini, assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna- ed è assolutamente urgente che il Governo convochi Regioni, ANCI e Associazioni nazionali di categoria, per discutere nel merito il contenuto della legge delega di riordino delle concessioni demaniali a finalità turistico-ricreative”

Secondo l’assessore emiliano-romagnolo, “il testo messo a punto dal governo è un buon punto di partenza perché contiene alcuni elementi e principi, politici e di sostanza, che da tempo la Regione Emilia Romagna poneva come assolutamente fondamentali e prioritari”.

Tra questi, il riconoscimento del valore commerciale dell'impresa, la tutela degli investimenti, della professionalità e dell'esperienza degli operatori, un nuovo metodo di calcolo dei canoni non basato sui criteri dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, la durata delle concessioni.

Per Corsini, quindi, “è necessario potenziare il testo base del governo in alcuni punti e affrontare il problema di chi è stato penalizzato dall’applicazione di canoni eccessivi. Così come è necessario introdurre il tema dei porti turistici”

“Contestualmente all'avvio del l'iter per l'approvazione della legge delega- conclude l’assessore al Turismo-  va riattivato il negoziato politico, non tecnico, con la Commissione Europea per definire un congruo e adeguato periodo transitorio e per definire modalità concordate che garantiscano e tutelino gli attuali concessionari, evitando una situazione di caos legislativo, soprattutto nel pieno della stagione turistica"

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