Tasse, Berlusconi: ''Il taglio ora non è possibile''

Tasse, Berlusconi: ''Il taglio ora non è possibile''

Tasse, Berlusconi: ''Il taglio ora non è possibile''

ROMA - Il federalismo fiscale si farà, non subirà ritardi a causa della crisi, e porterà come "dividendo" il taglio delle tasse, grazie ai proventi della lotta all'evasione per la quale la riforma è "lo strumento più efficace". Lo ha assicurato Silvio Berlusconi in un'intervista contenuta nel nuovo libro di Bruno Vespa, "Nel segno del Cavaliere", che uscirà il 28 maggio.  Entro la fine della legislatura, il premier ha rinnovato l'impegno per una riforma del fisco.

 

Per il presidente del Consiglio "riforma fiscale significa riduzione entro il triennio della pressione tributaria che altri, prima di noi, hanno portato a un livello tra i più alti al mondo moltiplicando per otto volte, dal 1980 al 1992, il debito pubblico che tuttora ci condiziona". Certo è che al momento "in nessun Paese d'Europa si sta parlando di taglio delle tasse, né si pensa di poterlo fare da parte dei governanti più responsabili: la crisi economica non lo consente, e non lo consentirà fintanto che non sarà stata definitivamente superata, cosa che ora non è avvenuta".

 

Quanto agli effetti che la crisi può avere sul governo, il premier ha assicurato che il programma dell'esecutivo non subirà comunque dei ritardi. "La produzione industriale è in ripresa, il governo manterrà un'attenzione rigorosissima sui conti per continuare nei tagli alle spese superflue e ai privilegi e per contenere il costo complessivo dell'amministrazione, come è avvenuto nei primi due anni della legislatura. Tutto continuerà come previsto, senza ritardo alcuno".

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