Tensioni sui mercati, spread ballerino: miliardi di Btp all'asta

Fine d’anno di turbolenze per i mercati finanziari europei e in particolare per quello italiano. L’altalena del famigerato “spread continua a tenere tutti con il fiato sospeso

Fine d’anno di turbolenze per i mercati finanziari europei e in particolare per quello italiano. L’altalena del famigerato “spread”, il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi, continua a tenere tutti con il fiato sospeso. Dopo essere risalito martedì sopra quota 500, mercoledì il dato è tornato sotto questa soglia psicologica. Ciò non allenta comunque la pressione e la tensione sul ‘titolo-Italia’, da molti visto ancora a rischio nonostante la pesante manovra approvata dal parlamento e proposta dal governo-Monti.

Tutta l’attenzione degli analisti e non solo è puntata sulle aste dei titoli italiani, per un valore che solo questa settimana vale circa 20 miliardi di euro. Oggi (mercoledì) Tesoro offrirà nove miliardi del Bot giugno 2012 e fra 1,5 e 2,5 miliardi della settima tranche del Ctz 30 settembre 2013.

Domani (giovedì) il Tesoro venderà la terza tranche del Btp 15 novembre 2014, offerto fra due e tre miliardi, e la nona del decennale marzo 2022 (1,5-2,5 miliardi) insieme alla quindicesima riapertura del settembre 2021 (1-2 miliardi) e all'undicesima tranche del CctEU aprile 2018 (500 milioni-un miliardo).

Appuntamenti finanziari importanti per misurare quanta febbre ha l’Italia e quali prospettive future attendono il nostro Paese.
 

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