Tremonti: "Conti 2010 a posto"

Tremonti: "Conti 2010 a posto"

Tremonti: "Conti 2010 a posto"

ROMA - L'attuale scenario economico "è meno drammatico di quello che c'è stato. Ma ci sono uno-due Paesi posizionati sull'Atlantico che non è detto che non ci portino di nuovo ad una situazione complicata". Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso dell'audizione sul Dpef e la Decisione di Finanza Pubblica in Parlamento, in commissione Bilancio. La situazione italiana, ha aggiunto il ministro, non desta allarmi, e non richiede interventi urgenti.

 

"Sul bilancio pubblico più o meno già ci siamo - ha aggiunto -. Abbiamo già il consenso istituzionale dell'Europa. Lo abbiamo avuto sugli obiettivi e sul decreto". I conti pubblici, ha evidenziato Tremonti, "sono in linea con le previsioni. Anche gli ultimi dati lo confermano: sul 2010 siamo assolutamente tranquilli". Non c'è alcuna ragione quindi per modificare la manovra: "L'abbiamo fatta a luglio e non intendiamo emendarla".

 

Il ministro ha aperto alla possibilità di una revisione del patto di stabilità interno, ma a saldi 'invariati': "Stiamo discutendo questa materia con l'Anci. Stiamo studiando, ma fermi i saldi finali". Ma il Fondo Monetario Internazionale ha evidenziato che l'Italia ha poco da stare tranquilla per la propria situazione di bilancio, prevedendo per lo Stivale un debito 2010 al 118,4% del Pil (al 118,5% nel 2015).

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