Tremonti: ''Chi dice no ai bond danneggia le imprese''

Tremonti: ''Chi dice no ai bond danneggia le imprese''

Tremonti: ''Chi dice no ai bond danneggia le imprese''

ROMA - Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, commenta la mancata richiesta da parte di Unicredit e Intesa Sanpaolo dei bond: "Non li vogliono perche' non vogliono dare i soldi alle imprese". "Sono stati invocati dalle banche e fino a giugno li volevano, ma ora alcuni non li vogliono piu' - ha aggiunto -. Il Tesoro, non era ansioso di indebitarsi, ma i soldi vanno alle imprese e ai lavoratori. I bond nascono come meccanismo per dare i soldi alle imprese".

 

"Fare soldi con la finanza sta tornando molto conveniente - ha aggiunto - e sono capaci tutti. Ma se le banche continuano a fare i soldi con la finanza si prepara la prossima crisi. Pensate che sia giusto che il mondo sia governato dai banchieri?", ha chiesto ai giornalisti. Con l'inizio della crisi "abbiamo iniziato a gestire una partita molto delicata e alla fine è venuto fuori questo strumento", ha detto.

 

Il Ministro dell'Economia ha ricordato che lo schema prevedeva che lo Stato emettesse titoli di debito pubblico e con i soldi così raccolti sottoscrivesse titoli delle banche che a quel punto danno i soldi alle imprese. Tremonti ha poi contestato l'idea che i bond costino troppo: "Come debito sì ma come soglia di patrimonio no. Sono competitivi sul mercato. Dal lato del governo egoisticamente è meglio così, è meglio non emettere titoli di debito".

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