Tremonti: ''il governo è fortissimo''

Tremonti: ''il governo è fortissimo''

ROMA - "I governi sono forti se 'hanno' il parlamento e nel parlamento italiano c'e' un sostegno enorme per il governo". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, fa piazza pulita delle voci che vorrebbero Silvio Berlusconi in difficolta' come premier a causa delle sue vicende private. Sui quotidiani si e' ventilata l'ipotesi di un governo tecnico che, a parere del ministro dell'Economia, "avrebbe un tempo di vita inferiore a quello di uno yogurt. Il parlamento - ha assicurato Tremonti parlando da Lucia Annunziata a 'In mezzora' su Rai tre - e' la base di forza dei governi: questo parlamento e questo governo sono legati in modo fortissimo".

 

"Il governo è forte anche perchè gli avversari dell'opposizione sono deboli. - ha proseguito il ministro - Non hanno sopra di loro il cielo degli ideali nè sotto di loro il potere delle giunte".  E anche un eventuale governo tecnico, ipotesi avanzata dalla stampa straniera che sta seguendo gli scandali e le indagini legati al presidente del Consiglio Berlusconi, secondo Tremonti durerebbe pochissimo.

 

Berlusconi, ha aggiunto, lavora sodo per il bene dell'Italia, e' stimato all'estero dove riconoscono la sua "fortissima leadership". Il resto, ha assicurato il ministro dell'Economia, sono chiacchiere o "esagerazioni". "Guardiamo all'esempio del terremoto -ha osservato Tremonti sottolineando un esempio dell'impegno del presidente del Consiglio- abbiamo lavorato insieme al decreto per le prime misure di emergenza fino alle due di notte. Poi la mattina dopo, alle nove, lo abbiamo presentato al Cdm a l'Aquila".

 

RIFORME - "La riforma delle riforme non e' quella che si racconta nei salotti perche' e' di moda e perche' l'hanno studiata nei vecchi libri gli economisti, ma e' il federalismo fiscale". Cosi' Tremonti circa l'intenzione del Governo di fare adesso oppure no la riforma delle pensioni. "Noi stiamo studiando e stiamo considerando anche il meccansimo delle pensioni - assicura - ma ci tengo ad evidenziare che il nostro e' fra i piu' sicuri d'Europa secondo l'Europa". Senza contare, rimarca, che "questi meccanismi non li cambi come cambi la polizza dell'auto. Nei salotti fa molto bello fare tutte queste robe ma in concreto e' un po' difficile. In ogni caso se si fa la riforma, ci si tolga dalla testa che si fa per prendere i soldi dagli operari e darli a chissa' chi. Se si fa la riforma, i soldi restano sempre per il lavoro, al lavoro e nel lavoro".

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