Trichet: ''Nel 2010 ci aspettiamo una ripresa moderata''

Trichet: ''Nel 2010 ci aspettiamo una ripresa moderata''

Trichet: ''Nel 2010 ci aspettiamo una ripresa moderata''

''Nel 2010 ci aspettiamo una ripresa moderata''. Ad affermarlo, intervenendo al Parlamento europeo, è il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, sottolineando che tuttavia ''restano alti i livelli di incertezza'' che pesano sull'attività economica nell'area dell'euro. Trichet ha poi evidenziato che "nella zona euro nel suo insieme, non si intravedono i segni di una stretta creditizia". La Bce "continuerà a fornire la liquidità alle banche per tutto il tempo necessario".

 

Questo sarà possibile "almeno fino a metà aprile del prossimo anno". Trichet ha sottolineato come la Bce abbia deciso di iniziare il ritiro delle misure straordinarie messe in campo negli scorsi mesi, sottolineando come questo ritiro dovrà essere "graduale, perchè la situazione sta migliorando solo gradualmente e restano i rischi legati ancora ad una grande incertezza".

 

Trichet, dunque, pur sottolineando "l'importanza di evitare una situazione in cui le banche siano pesantemente dipendenti da misure eccezionali di finanziamento da parte della banca centrale", ha spiegato che la Bce "continuerà a fornire liquidità al sistema bancario della zona euro, così da facilitare i flussi di credito verso le famiglie e le imprese".

 

Trichet poi ha lanciato l'allarme sullo stato dei conti pubblici di alcuni paesi della Zona euro, in particolare la Grecia. Conti pubblici fuori controllo che "possono impattare negativamente sulla politica dei tassi della Bce ha spiegato il presidente della Banca centrale europea, sottolineando la necessità di iniziare il risanamento delle finanze pubbliche nei Paesi della zona euro nel 2010 e nel 2011".

 

"Molti Paesi della zona euro - ha detto Trichet intervenendo al Parlamento europeo - stanno affrontando una situazione di squilibri di bilancio molto elevati, che non sono sostenibili nel lungo termine. Questo potrebbe indebolire la fiducia delle famiglie e delle imprese, con effetti negativi sul mercato, portando così a tassi di interesse nel medio e lungo termine meno favorevoli".

 

"Posizioni di bilancio insostenibili - ha ribadito il presidente della Bce - possono anche complicare l'obiettivo della nostra politica monetaria di mantenere la stabilità dei prezzi".

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