Ue, intesa per la tassa sulle banche

Ue, intesa per la tassa sulle banche

Ue, intesa per la tassa sulle banche

Per fronteggiare la crisi economica una tassa sulle banche di cui ogni paese deciderà i criteri. E' l'accorgimento deciso dai 27 dell'Unione Europea, che hanno promosso anche l'idea di una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, da discutere nel corso del vertice del G20 che si terrà a Toronto, in Canada. "La volontà del Consiglio è portare avanti queste due proposte", ha affermato il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Più esplicito il Cancelliere tedesco Angela Merkel.

 

"Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato", ha affermato. La cancelliera ha messo in chiaro che se il G20 non dovesse appoggiare l'idea della tassa sulle transizione finanziare, la Ue andrà avanti da sola e la tassa potrebbe entrare in vigore già nel 2012. Si tratta di un "prelievo" sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi. Distante il premier inglese David Cameron, che "non sosterrà mai un trasferimento di poteri da Westminster a Bruxelles".

 

Nel frattempo, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha evidenziato come il premier Silvio Berlusconi abbia ottenuto uno "straordinario successo" al Consiglio Europeo di Bruxelles nella nuova considerazione comunitaria del debito pubblico che avverrà tenendo conto della sua dinamica e della sua sostenibilità complessive. Secondo una fonte della delegazione italiana al vertice Ue, l'Italia sarebbe contraria a introdurre in Europa una tassa sulle banche se questa ipotesi non ricevesse il pieno supporto del G20.

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