Ultimatum scaduto: il futuro di Alitalia è in bilico

Ultimatum scaduto: il futuro di Alitalia è in bilico

Ultimatum scaduto: il futuro di Alitalia è in bilico

E' scaduto alle 15.50 l'ultimatum fissato dal presidente della Compagnia aerea italiana (Cai) per accogliere la proposta di accordo per salvare Alitalia. Una stretta finale che rischia di concludersi nel modo più drammatico, cioè con il fallimento della compagnia senza un'alternativa condivisa da tutti i lavoratori. Intanto la Cgil, sostenuta dai cinque sindacati autonomi, rilancia: "L'intesa può essere raggiunta attraverso un negoziato, seppur in tempi brevissimi".

 

Cisl, Uil e Ugl sono già d'accordo con la proposta inviata dal presidente della Cai, Roberto Colaninno, che ha convocato per le 16 (cioè 10 minuti dopo l'ultimatum) l'assemblea dei soci della Cai che dovrà decidere sul da farsi dopo le risposte definitive che arriveranno dai sidancati.

 

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Cgil, assieme a Anpac, Up, Anpav, Avia e Sdl, hanno inviato un'ultima lettera a Colaninno, Augusto Fantozzi (commissario straordinario di Alitalia), Giulio Tremonti (ministro dell'economia) e al premier Silvio Berlusconi nella quale manifestano "l'interesse e la disponibilità" per raggiungere un'intesa "sulle condizioni contrattuali di piloti, assistenti di volo e personale di terra". I sei sindacati si dicono disposti a sostenere "sacrifici temporanei e straordinari".

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