Unicredit, caso Libia. Profumo verso le dimissioni

Unicredit, caso Libia. Profumo verso le dimissioni

Unicredit, caso Libia. Profumo verso le dimissioni

L'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, è vicino alle dimissioni. Le deleghe passerebbero così al presidente Dieter Rampl. Il banchiere, nel mirino dei soci per l'operazione con cui all'insaputa di Rampl i libici hanno rafforzato la loro presenza nel capitale, è a un bivio: fare un passo indietro o aspettare l'esito del Cda. Martedì pomeriggio alle 18 a Milano si svolgerà un cda straordinario con all'ordine del giorno i rapporti con il top management

 

Quel che è emerge è un'esigenza di chiarimento. "Ci sono malumori tra i soci, questo è evidente", ha evidenziato una fonte che ha riferito anche di "contatti continui" tra Profumo e gli azionisti principali della banca nel fine settimana.

 

Negli ultimi giorni sono cresciute le polemiche sull'avanzata libica in Unicredit, con la notizia che oltre alla quota del 4,98% in mano alla Banca centrale libica, la partecipazione del fondo sovrano Lia è salita dello 0,5%. Una crescita che porta il totale della partecipazione di Tripoli al 7,578%.

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