Visco: non appena possibile ridurremo le tasse

Visco: non appena possibile ridurremo le tasse

ROMA – Ridurre le imposte appena possibile: chi non ne sarebbe contento? A questo pensa il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco, presentando i dati sulle entrate erariali, cresciute nel 2006 di 37,1 mld a quota 397,4 mld. L'incremento rispetto al 2005 è stato del 10,3%.


Nel dettaglio, durante il 2006 sono arrivate a 206,8 mld in aumento del 13% rispetto al 2005. Mentre le imposte indirette hanno raggiunto i 190,5 mld di euro con un incremento del 7,5%.


Visco imputa l’impennata del gettito alla crescita dell'economia (da cui arrivano 9,3 mld); a provvedimenti una tantum del governo precedente (più 8,1 mld); a provvedimenti permanenti contenuti nella manovra di bilancio 2006 (più 5mld); e all'aumento dovuto al miglioramento del comportamento dei contribuenti (più 14,7 mld circa).

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Alla luce di questi dati Visco non ritiene “che la pressione fiscale debba crescere ulteriormente”. Anzi, secondo il viceministro "non appena la situazione del bilancio dello Stato sarà stabilizzata e ammesso che continui il trend positivo bisogna ridurre le imposte".

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