Il Financial Times boccia Cameron: "Ha isolato la Gran Bretagna"

La scelta del premier inglese David Cameron di chiamarsi fuori da un accordo tra i 27 paesi dell’Unione europea, non incontra il favore della comunità internazionale

La scelta del premier inglese David Cameron di chiamarsi fuori da un accordo tra i 27 paesi dell’Unione europea, non incontra il favore della comunità internazionale. In particolare della ‘bibbia’ della finanza e dell’economia internazionale, il “Financial Times”. L’autorevole quotidiano affida ad un editoriale non firmato il commento.

 

Il FT attacca la scelta di dar vita ad una "Europa a due velocità" in cui a pagare il prezzo dell’isolamento è la Gran Bretagna. Un traguardo che "tutti i governi britannici degli ultimi trent'anni hanno cercato di evitare" e che ora invece diviene realtà con Cameron.

 

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Anche dal punto di vista economico-finanziario il prezzo rischia di essere altissimo. Perché in questo modo Cameron ha dovuto "costringere l'eurozona a creare un'unione parallela senza il Regno Unito non proteggerà gli interessi della City". Cameron con il suo atteggiamento "non ha ottenuto niente in cambio" e adesso si pone il dilemma di come evitare l’isolamento finanziario e geopolitico della Gran Bretagna.

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