Ambiente: effetti del clima e nuova edilizia abitativa

Ambiente: effetti del clima e nuova edilizia abitativa

Maurizio Garavini

Nel segno dell'innovazione. Per Predappio (frazione di Fiumana), ma forse per tutta la provincia, è una delle iniziative di edilizia abitativa più importante. Vede in "cabina di regia" Bardi Costruzioni di Forlì, CNA, Ibimet CNR di Bologna, DIENCA Bologna, Facoltà di Scienze ambientali di Ravenna. Entità diverse, con un unico obiettivo: realizzare un modello di edilizia sostenibile, che descriva ed evidenzi le concrete possibilità di rispondere a due necessità. Una di aspetto sociale: offrire alloggi di varia tipologia ad un costo accessibile; l'altra di tipo ambientale, ovvero la necessità di edificare mediante sistemi attenti alle risorse offerte, quindi sostenibili.

 

D'altronde, norme, leggi, direttive, protocolli e deliberazioni di livello europeo, nazionale, regionale, comunale impongono, indirizzano, incentivano, consigliano, premono perché l'edilizia residenziale (e terziaria) pubblica (e privata) abbia i requisiti della sostenibilità relativamente ai consumi energetici ed idrici, alla salubrità, all'accessibilità degli spazi, alla curabilità delle prestazioni tecniche, ai costi, all'impiego delle fonti rinnovabili d'energia non fossili (solare, eolico, ecc., non inquinanti per l'assenza di processi di combustione) il cui ricorso è considerato di pubblico interesse e di pubblica utilità e pertanto indifferibile e urgente, all'uso infine del territorio.

 

Di qui la varietà di approcci (come nel caso di Fiumana di Predappio), di modi d'intervento, di culture con un'impronta comunque riconoscibile, che non può essere oggi altro se non la qualità, in ogni suo aspetto. Ossia qualità nell'edilizia rapportata al concetto di sostenibilità e di efficienza energetica. La prima parte dell'intervento ha riguardato lo studio (finanziato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) sul microclima condotto dal responsabile scientifico del progetto, dott. Teodoro Georgiadis, seguito dalla simulazione matematica dei conseguenti effetti di diverse soluzioni e tipologie costruttive ad opera della dott.ssa Beatrice Pulvirenti in collaborazione con altri ricercatori del DIENCA di Bologna. Il progetto, coordinato dall'arch. Silvia Rossi, vedrà nelle fasi successive lo studio di materiali e soluzioni di bioedilizia da parte di alcuni giovani laureati che beneficeranno di borse di studio, coordinati in questi approfondimenti dalla Facoltà di Scienze Ambientali di Ravenna.

 

Le ulteriori tappe riguarderanno, infine, le azioni di diffusione dei risultati: la pubblicazione di un volume, un convegno-evento a Predappio (a testimoniare la notevole sensibilità e attenzione su questi temi da parte del Comune) nonché percorsi formativi rivolti al sistema delle imprese e agli studi di progettazione.

 

Maurizio Garavini

Responsabile prov.le CNA Produzione

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