CNA Industria: Istituti tecnici al centro, più che mai, della riforma scolastica �Gelmini�

CNA Industria: Istituti tecnici al centro, più che mai, della riforma scolastica “Gelmini”

Il periodo cruciale che stiamo vivendo con la crisi in atto e la concomitante prossima riforma del sistema scolastico e formativo per l'Istruzione secondaria (la riforma Gelmini), consigliano, quando non impongono, un'analisi territoriale che evidenzi le esigenze di CNA Industria, rispetto ai percorsi scolastici, agli indirizzi e alle specializzazioni previste dalla menzionata riforma. Si noti che questa non è "un'invasione di campo" da parte della Associazione in quanto il coinvolgimento attivo delle realtà territoriali, socio-economiche e produttive, è auspicato e previsto esplicitamente dalla riforma stessa.

 

Per questo motivo, intendiamo far sentire la nostra voce per tarare l'offerta formativa alle esigenze del territorio. Con quel che ne consegue per la creazione di nuovi posti di lavoro. Non vi è dubbio che un nuovo sistema scolastico, per essere efficace anche nella nostra provincia, deve adattarsi alle sue esigenze e peculiarità. E questo obiettivo può essere ottenuto solo tramite chi conosce e opera sul territorio. Va detto subito che CNA Industria Nazionale si è espressa chiaramente per una valorizzazione dell'Istruzione Tecnica e Industriale, cioè degli Istituti Tecnici e Industriali, condizione necessaria per mettere le aziende nelle migliori condizioni di operare. Vale a dire: innovare e competere sui mercati.

 

Di qui l'interesse delle imprese aderenti a CNA Industria Forlì-Cesena per una valorizzazione dei percorsi formativi Tecnici ed Industriali. Più chiaramente occorre dare forza agli ITI evitandone i ridimensionamenti, cercando piuttosto di valorizzarne la tradizione, la vocazione e lo sviluppo futuro. Nel concreto, occorre che ogni anno vi sia un numero adeguato di tecnici industriali con formazione nei campi della meccanica, dell'elettrotecnica-elettronica, dell'automazione, ma anche delle energie alternative, dell'ICT e quindi dell'impiantistica delle reti telematiche, delle reti di TLC, sia cablate che wireless, della sensoristica,  delle reti di sensori e dell'informatica tecnica.

 

I percorsi formativi inerenti alla Meccanica, l'Elettronica, l'Automazione, sono propri degli ITI, ma occorre che anche il percorso nell'ICT, per essere efficace, sia un percorso tecnico ed industriale, da ITI, piuttosto che gestionale (come avviene a Ragioneria). Quindi la collocazione più idonea ed efficace, delle specializzazioni come Informatica-Telecomunicazioni, è quella all'interno degli Istituti Tecnici Industriali, come l'ITIS  "Marconi" di Forlì e l'ITIS "Pascal" di Cesena. Scuole dove è possibile abbinare pragmatismo tecnologico, nuovi linguaggi della scienza e didattica di laboratorio.

 

Maurizio Garavini

Coordinatore CNA Industria Forlì-Cesena

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