Cna, sì alla manovra ma con riserve

Cna, sì alla manovra ma con riserve

Cna, sì alla manovra ma con riserve

La manovra, varata in questi giorni dal Governo, presenta a parere di CNA vari elementi di discontinuità nei tempi e negli argomenti  che di solito vengono affrontati in questo ambito.

 

Anche se i contenuti sembrano cogliere alcune delle richieste che da tempo vengono avanzate dal mondo della piccola impresa, si tratta però di coniugare gli interventi a forte impatto mediatico- quali sono molti di quelli annunciati- con la necessità di azioni strutturali di cui il Paese necessita fortemente.

 

La manovra interviene su spesa pubblica, funzionamento della pubblica amministrazione e fiscalità e nelle intenzioni del governo dovrebbe produrre effetti positivi sul contenimento della spesa pubblica e della crescita economica. Ciò è tanto più necessario, dato che occorre invertire un ciclo economico estremamente preoccupante che vede sommarsi spirale inflazionistica, limitato aumento della produttività e forte contrazione dei consumi.

 

E' necessario perciò coniugare il rispetto degli impegni presi verso l'Europa sul versante dei conti pubblici, con interventi che accompagnino crescita e coesione sociale. Su questo versante la manovra non pare sufficientemente incisiva, in quanto le previsioni di crescita sono vicine allo zero, occorre perciò intervenire con azioni che puntino alla sviluppo dell'economia.

 

Alcuni provvedimenti in particolare sembrano voler recuperare il rapporto con il mondo della piccola impresa , ribaltando quell'accezione negativa a livello di opinione pubblica, che aveva portato in passato a interventi penalizzanti. Non appare però ancora ben definito il disegno di legge che dovrebbe contenere alcune importanti misure in materia di impresa, di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, di soppressione di alcuni enti locali, di lotta alla contraffazione, di accelerazione del processo civile e di potenziamento della conciliazione e dell'arbitrato.

 

La "stretta" sulla pubblica amministrazione è condivisibile nell'ottica di un percorso che punta ad una maggiore efficienza , basato sulla responsabilità ed il riconoscimento del merito dei dipendenti della P.A. Sono previste anche una serie di misure per ridurre il peso degli adempimenti burocratici e quindi dei costi sostenuti dalle imprese, le quali devono poter svolgere il loro lavoro, mentre spetta allo Stato fare i necessari controlli.

 

Il complesso delle misure fiscali appare convincente, ma è sulla  riduzione della pressione fiscale che occorre fare di più, perchè è ancora al 43% e nelle previsioni del governo resterà tale per  prossimi sei anni. Riteniamo che su questo versante ci debba essere un maggiore impegno, perché alleggerendo burocrazia e costi del funzionamento della macchina pubblica, dovrebbero crearsi le condizioni per una graduale, ma costante riduzione della pressione fiscale. Sulla cosiddetta Robin tax, occorre vigilare per tutelare gli utenti, affinchè i costi non vengano scaricati sul prezzo dei prodotti ed dei servizi.

 

Più in generale possiamo affermare che i buoni propositi sono sempre ben accetti, ma come CNA seguiremo l'intero iter parlamentare della manovra , perché si passi dalle parole ai fatti e dove ciò è possibile, si introducano significativi miglioramenti.

 

Alvaro Attiani

Presidente Cna Forlì-Cesena

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