Crisi, ma anche qualche segnale di fiducia dall'indagine di Cna

Crisi, ma anche qualche segnale di fiducia dall'indagine di Cna

Crisi, ma anche qualche segnale di fiducia dall'indagine di Cna

CNA di Forlì-Cesena ha realizzato una rilevazione sulla congiuntura economica provinciale per monitorare costantemente l'andamento del mercato e la situazione imprenditoriale della nostra provincia. L'indagine si è svolta su di un campione costituito da oltre 270 questionari, suddivisi per settore di appartenenza delle aziende, di cui il 57% ha fino a 5 addetti, ai quali sono state chieste valutazioni sull'andamento delle loro attività.  Dall'analisi è emersa una situazione di preoccupazione per l'andamento della economia, ma tutto sommato si è confermata la percezione che nel mondo economico locale era già evidente,  che tutto sommato la nostra provincia dimostra, almeno per ora, di aver risentito di meno di altre della grave crisi che attraversa l'economia nazionale e mondiale.  Gli indicatori evidenziati nella nostra indagine rilevano un clima di moderata fiducia nelle possibilità di ripresa del mercato. Infatti se il fatturato nell'ultimo trimestre 2008 confrontato con il pari periodo del 2007, per quasi il 42% delle imprese è diminuito, per il 38,24% però è rimasto stabile. Nei primi tre mesi del 2009, invece, rispetto al pari periodo 2008, la stima sulla valutazione è per una diminuzione nel 65% dei casi e di stabilità solo per il 23,53%.

 

Indubbiamente la compresenza di più settori  economici,  di realtà produttive legate a mercati locali e nazionali, quali l'ortofrutta o i servizi,  ha aiutato in qualche modo la"tenuta" delle nostre imprese e ciò ha aiutato il mantenimento dell' occupazione.  

E' stato chiesto agli imprenditori anche di stimare l'andamento occupazionale fino a giugno 2009, ed è emersa una stima di diminuzione degli organici per il 26,84% e di stabilità nel 64,34% dei casi. CNA , nonostante queste indicazioni non del tutto negative, ha registrato però nell'ultimo mese un aumento consistente delle richieste di ricorso ad ammortizzatori sociali.   

 

Altro aspetto significativo è che dalle previsioni al 30 giugno, si ricava che il 44,85% delle aziende che hanno risposto al questionario, afferma che continuerà ad investire. In pratica quasi l' 82% di imprese crede nel rallentamento della congiuntura negativa e, ancor più importante, è disposta a puntare sullo sviluppo della propria attività.  Il 59,11% degli imprenditori dichiara che ottenere credito dalle banche "non rappresenta un grave problema o lo è di lieve entità"; un 36,3%, afferma invece che "è un problema anche di grave entità". Ma occorre evidenziare che il grado di insolvenza della nostra provincia, è tra i più bassi a livello nazionale, perciò gli istituti di credito che hanno risposto nella maggioranza dei casi non chiudendo i canali di finanziamento, lo hanno fatto sapendo "con chi avevano a che fare ".

 

Le note maggiormente preoccupanti arrivano dal mercato, il che non rappresenta di per sé una buona prospettiva. Mentre la situazione " interna" delle aziende è,  pur nelle difficoltà sotto controllo, quello che non è governabile è il "versante esterno", cioè lo sbocco dell'attività produttiva: aumentano le insolvenze e per il 61,03% "questo è un problema anche grave"; per il 31,25% rappresentano una difficoltà al massimo lieve, quando non esistente nell'11,76% dei casi. Ci è parso interessante anche chiedere di esprimere un giudizio circa l'operato, degli ultimi tre mesi, di vari attori istituzionali ed economici.

 

La percezione dell'azione dei soggetti pubblici ed istituzionali, è in qualche misura rapportata alla "vicinanza: gli enti locali , ad esempio, ottengono un risultato migliore del governo centrale, infatti, vengono giudicati come soggetti più attenti e pronti a rispondere alle difficoltà delle imprese, con interventi mirati volti a sostenerne gli sforzi in direzione del rapporto con il mercato, sia attraverso incentivi che specifiche iniziative settoriali. Per le banche, invece, pur a fronte di un giudizio prevalente non negativo per quanto concerne l'accesso al credito, si presenta ora il rovescio della medaglia: infatti potrebbero fare di più , nel supportare le aziende in questa situazione di crisi, per il 56,25% degli intervistati. Sono indicazioni che riteniamo importanti e che continueremo e mettere a disposizione del territorio anche nei prossimi mesi.

 

Alvaro Attiani

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

presidente CNA Forlì-Cesena

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -