SARSINA - Compie mille anni la cattedrale di Sarsina. 10 secoli di storia fra le mura

SARSINA - Compie mille anni la cattedrale di Sarsina. 10 secoli di storia fra le mura

SARSINA – Risale al 1008 circa, compie dunque mille anni la Cattedrale di Sarsina. In occasione del longevo compleanno, il Papa ha concesso l’Anno Santo Straordinario, che si chiuderà il 31 marzo 2009. Prevista l’indulgenza pleanaria ai pellegrini che vi si recheranno per pregare e rendere omaggio alle spoglie di San Vicinio. Oggi, alle 16, si terrà l’inaugurazione degli eventi con la celebrazione Eucaristica presieduta da Carlo Caffara, arcivescovo di Bologna.


Alla cerimonia di apertura parteciperanno molte autorità locali, fra cui buona parte dei vescovi dell’Emilia-Romagna, il vice ministro dell’Economia Roberto Pinza, Antonio Nunziate, prefetto della Provincia di Forlì-Cesena, la senatrice azzurra Laura Bianconi, Monica Donini, presidente del consiglio regionale, assieme ai sindaci dei comuni della diocesi di Cesena-Sarsina e numerose autorità militari. Alle 18, presso il museo diocesano verrà inaugurata la prima delle numerose mostre in programma per l’anno giubilare di Sarsina, dal titolo “Le Madonne Capoletto” di Arturo Pannunzio, che resterà aperta fino al 15 agosto.


La cattedrale, dedicata all’Annunciazione del Signore, fu costruita sull'antico foro circa mille anni fa. La “data di nascita” è infatti simbolica e basata su alcuni studi storici ed archeologici che ne collocano la costruzione nell’alto medioevo. Essa contiene anche il sepolcro di Vicinio, la cui tomba è ormai un punto di riferimento per molti cristiani, poiché rappresenta una forte figura evangelizzatrice. In fondo alla navata si trova la cappella che conserva le spoglie del santo eremita, primo vescovo di Sarsina, con la sua catena di penitenza che da secoli i fedeli baciano, come reliquia. Grazie alle celebrazioni del millenario verrà riposta sull’altare la pala che rappresenta il santo, appositamente restaurata dal laboratorio bolognese di Marco Sarti.

La basilica è considerata uno dei migliori esempi di architettura romanica in Romagna: il suo interno è semplice e austero con il soffitto a capriate ed i muri spogli, la pianta è a croce latina e sulla parete destra è collocato il quadro prestigioso “Messa di San Gregorio Magno” attribuito alla scuola del Cignani.



Per saperne di più sulla città di Sarsina:

Il Comune di Sarsina ha una superficie di oltre 100 kmq e si estende dalla media valle del torrente Borello a quella del Savio e lungo il corso del torrente Para, con un paesaggio canginate che raggiunge la massima altitudine con il monte Rocchetta. La sua storia ha radici molte profonde, in particolare nel 266 a.C. giunsero nel territorio i romani con l’intento di conquistare questa fiorente città do origini umbre, situata su un terrazzo fluviale dominante il fiume Savio. La romana Sarsina diede i natali nel 254 a.C. al celebre commediografo latino Tito Maccio Plauto, maestro dell’intreccio teatrale e della comicità, morto a Roma nel 184, a cui sono dedicate ogni anno le “Recite plautine”, importante manifestazione teatrale famosa in tutta Italia.


Decaduta con il crollo dell’Impero Romano, pur passando da un dominio all’altro, nel medioevo Sarsina riacquistò ì importanza come sede di Diocesi, le cui prime notizie certe risalgono al 649, anche se la tradizione ci tramanda l’elenco dei vescovi a partire da San Vicinio, vissuto tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Fino al 1859 ha fatto parte dello Stato Pontificio. L’economia un tempo era soprattutto agricola, poi, a partire dagli anni recenti, è stata arricchita dall’insediamento di diverse industrie che hanno rafforzato una significativa presenza nel settore delle attività artigiane.


Oltre ad interessi storici ed artistici, il paese vanta notevoli attrattive sotto l'aspetto culturale, naturalistico e ambientale, in particolare con l'area che fa da cornice al Lago di Quarto.

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