Fine settimana di solidarietà: Emergency

Fine settimana di solidarietà: Emergency

Purtroppo entrati nel nuovo millennio, inseriti in una società globale che si definisce “civile” ed “evoluta” ci troviamo ancora a dover fare i conti con numerose guerre che, seppur lontana dai nostri occhi, colpiscono e affliggono tanti paesi, mentre altri sono impegnati in battaglie atroci contro la fame, la sete, l’AIDS e la denutrizione. Mentre ci concentriamo sui nostri problemi quotidiani, mentre guardiamo la tv che sputa sentenze su politica, spettacolo e presunta cultura perdiamo di vista il mondo che ci sta attorno, il silenzio di chi ha bisogno ma non ha voce.

Indifferenti assistiamo alla morte di milioni di persone che pochi amano prendere in considerazione. L’indifferenza, però, è un “grave peccato” che ha contribuito alla follia dell’olocausto. Sempre si sente parlare della storia memoria, ma è di vitale importanza prendere in considerazione il presente prima che esso si inscriva nella storia, per non farlo diventare una pagina nera che getta vergogna sulla razza umana.


Fra coloro che non vogliono chiudere gli occhi ci sono i volontari di “Emergency” che tutti possono aiutare in molteplici modi.

“Emergency è un'associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle guerre. Da allora è intervenuta in 13 paesi, costruendo 7 ospedali, 4 centri di riabilitazione, 1 centro di maternità, 1 centro di cardiochirurgia, 55 tra posti di primo soccorso e centri sanitari. Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla ristrutturazione e all'equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti. Tra il 1994 e il 2006, i team di Emergency hanno portato aiuto a oltre 2.500.000 di persone. Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione Emergency è impegnata nella promozione di valori di pace, ad esempio ha intrapreso la campagna che ha portato l'Italia a mettere al bando le mine antiuomo. Nel 2001, poco prima dell'inizio della guerra all'Afganistan, ha chiesto ai cittadini di esprimere il proprio ripudio della guerra con uno "straccio di pace".
Nel settembre 2002, insieme ad altre organizzazioni, ha lanciato la campagna "Fuori l'Italia dalla guerra" perché l'Italia non partecipasse alla guerra contro l'Iraq.


Con la campagna "Fermiamo la guerra, firmiamo la pace" Emergency ha promosso una raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare "Norme per l'attuazione del principio del ripudio della guerra sancito dall'articolo 11 della Costituzione e dallo statuto dell'Onu", depositata alla Camera dei deputati nel giugno 2003. Emergency è stata giuridicamente riconosciuta Onlus nel 1998 e Ong nel 1999.


Dal 2006 Emergency è riconosciuta come Ong partner delle Nazioni Unite - Dipartimento della Pubblica Informazione”. Il suo operato è importantissimo ed insostituibile perché nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili.


L'impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contribuito di migliaia di volontari e di sostenitori che aiutano questa ONG a ribadire il diritto alla salute. Lo sforzo di tutti i volontari è teso a migliorare le condizioni di vita dove sono assai precarie e per questo offre assistenza completamente gratuita, garantisce cure a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose; dà una risposta sanitaria di qualità, utilizzando protocolli terapeutici e metodi di lavoro standardizzati e già sperimentati in situazioni di emergenza e forma il personale locale fino al raggiungimento della completa autonomia operativa.


E’, inoltre, impegnata in progetti ambiziosi ma indispensabili come la costruzione di ospedali dedicati alle vittime di guerra, alle emergenze chirurgiche, a terapie specialistiche in aree che ne sono prive; centri di riabilitazione fisica e sociale; posti di primo soccorso per il trattamento delle emergenze; centri sanitari per l'assistenza medica di base. Tutte le strutture di Emergency sono progettate, costruite e gestite da staff internazionale specializzato, impegnato anche nella formazione del personale locale.


Poiché portare avanti tali grandi progetti è necessario sostenere costi ed avere a disposizione tantissime risorse umane Emergency ha bisogno dell’aiuto di tutti, anche un piccolo contributo è prezioso.

> Ecco tutte le possibilità per sostenere emergency

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Segnaliamo in particolare che durante “Ballarocca”nei giorni 18, 19 maggio il gruppo Emergency di Forli' sara' presente con un banchetto informativo-raccolta fondi nei giardini della Rocca Sforzesca dalle 18 in avanti, in occasione della festa della Sinistra Giovanile. La sera del sabato ci sara' un incontro sull'Afganistan a cui parteciperanno la dott.ssa Lea Zanotti che ha avuto un'esperienza come medico nel Panshir e il giornalista Sandro Ruotolo.

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