Forlì-Cesena, le proposte di Cna per promuovere l'energia 'pulita'

Forlì-Cesena, le proposte di Cna per promuovere l'energia 'pulita'

FORLI' - Il futuro dell'economia si gioca inevitabilmente sul rispetto dell'ambiente e sulle nuove fonti energetiche. Ne è convinta Cna Forlì-Cesena, assieme ai consorzi delle imprese di installazione elettrica Cear e Caiec, che attraverso uno studio ha potuto riscontrare una eccessiva eterogeneità tra i diversi comuni italiani, delle norme urbanistiche che si occupano di impianti di energie rinnovabili, a cui si accompagna una totale mancanza di norme su alcuni temi e l'eccessivo impiego del "principio di precauzione".

 

Questa selva legislativa diventa ancora più insostenibile in un periodo di crisi economica in cui, invece, ci sarebbe bisogno di aver una maggiore facilità di rapporto con la pubblica amministrazione. Da questa analisi partono le proposte di Cna, che chiede: un linguaggio unico e definizioni univoche, per evitare incomprensioni, prima di tutto. Quindi un sistema autorizzativo unico per le fonti rinnovabili, regolamenti tecnici unici e condivisi, piu' incentivi come per esempio sconti sugli oneri di urbanizzazione, un controllo della qualita' attraverso specifiche certificazioni e tavoli tecnici locali.

 

Lo studio: ha analizzato tutte le norme sovra ordinate sui temi energetici a livello : Mondiale , dell'Unione Europea, Nazionale, Regionale, ed inoltre il Regolamento Provinciale ed i Regolamenti Comunali (stato dell'arte fino al 31/12/2008). Si sono scelti di alcuni indicatori utili a fotografare le normative locali circa: Efficienza Energetica (EE) ; Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) ; Sostenibilità Ambientale (SA), Gli indicatori sono stati organizzati in modo da evidenziare comune per comune quali indicazioni, vincoli, prescrizioni stimoli vengono forniti dalle norme di pianificazione territoriale quali il Regolamento Urbanistico Edilizio  (RUE). In questo modo di evidenzia dove si è l'assenza di indirizzi da parte della norma, e dove esistono indirizzi che tenta di affrontare queste tematiche. Il confronto delle matrici compilate per ogni comune permette di giungere ad una valutazione a scala territoriale sui temi FER EE SA, così da soppesare il comportamento del nostro territorio, l'omogeneità di indirizzo o l'eterogeneità di comportamento sui temi

I risultati della analisi: evidenziano una assoluta eterogeneità assoluta; la mancanza di norme e o indicazioni solo su alcuni temi; l'eccessivo impiego del "principio di precauzione".

 

Le proposte di CNA:

UNICO LINGUAGGIO
L'omogeneità dei comportamenti degli enti locali passa da un linguaggio e da definizioni univoche, per evitare incomprensioni.

UNICO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
Eliminare il rischio di avere differenti approcci autorizzativi a distanza di 1 km nel territorio!

REGOLAMENTI TECNICI UNICI E CONDIVISI
Per l'inserimento di impianti FER per interventi di efficienza energetica e per la definizione della Sostenibilità Ambientale, è utile che  i comuni demandino ad un regolamento condiviso a scala superiore..

EVITARE I VINCOLI GENERICI SOSTITUIRLI CON INDICAZIONI DETTAGLIATE E SISTEMI DI VERIFICA
In linea generale non vi sono vincoli normativi nazionali o regionali per l'inserimento di impianti FER nel territorio, in particolare per quelli domestici: ad esempio anche negli edifici vincolati non è vietato dalla norma!!! Eliminare i vincoli generalizzati e sostituirli con indicazioni dettagliate per l'inserimento di impianti secondo un disciplinare e regolamento tecnico condiviso!!! E con sistemi di verifica da parte delle amministrazioni.

ADOTTARE MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE
sconti sugli oneri di Urbanizzazione Secondaria, sui Costi di Costruzione, sull'ICI e soprattutto bonus volumetrici, per chi costruisce secondo i principi di sostenibilità ambientale .

CONTROLLO DELLA QUALITÀ ATTRAVERSO UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA AMBIENTALE
Se diamo premi, abbiamo bisogno di controllare che le buone pratiche teorizzate in fase di progetto siano attuate.

PREDISPORRE UNA GESTIONE DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE
L'introduzione di obblighi di legge, introdotti dalla norma regionale, può scontrarsi con la reale impossibilità tecnica a rispettarli.
Gli strumenti locali, per non creare sperequazioni, dovranno prevedere sistemi compensativi e di delocalizzazione per tutti quegli interventi che presentino impossibilità tecnica, o che presentino antieconomie evidenti per il rispetto degli obblighi.

LA MODULISTICA COMUNE CONDIVISA
La semplificazione delle procedure e la omogeneizzazione delle procedure comporterà sicuramente un aiuto allo sviluppo del settore.
Modulistica condivisa così da rendere più semplice e diretta l'operatività.
Creazione di un unico sportello informativo e didattico

MONITORAGGIO CONTINUO DELLA CRESCITA DEL TERRITORIO
Attraverso la realizzazione di un catasto degli interventi Fonti Energetiche Rinnovabili e di un catasto degli interventi Efficienza Energetica

TAVOLO TECNICO
Costituzione di un tavolo tecnico condiviso a cui partecipino le Amministrazioni, la Sovrintendenza, gli Ordini professionali e i portatori di interesse, affinché chi governa il territorio e chi opera nel territorio contribuisca a compiere sforzi convergenti e sia indirizzato verso i medesimi traguardi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -