I borghi romagnoli: tra gusto e tradizione, viaggio a Brisighella

I borghi romagnoli: tra gusto e tradizione, viaggio a Brisighella

I borghi romagnoli: tra gusto e tradizione, viaggio a Brisighella

Per chi ama la Romagna e i suoi paesini incastonati fra mare e colline vogliamo proporre oggi un alternativa alla confusione della città presentando un piccolo borgo, che potrebbe essere una piacevole meta per il week-end:

L’antico borgo medievale e termale di Brisighella si trova nella provincia di Ravenna e costituisce un piccolo gioiello storico naturalistico nel cuore della Romagna. Adagiato ai piedi di tre pinnacoli di gesso su cui poggiano la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio ed il Santuario del Monticino offre ai visitatori un paesaggio suggestivo.


Le sue origini risalgono alla fine del 1200, quando il condottiero Maghinardo Pagani edificò, su uno dei tre scogli di selenite, la roccaforte più importante della Valle del Lamone. Nel XIV secolo i Manfredi, signori di Faenza, avviarono, su di un’altra vetta, la costruzione della rocca, che venne completata solo duecento anni dopo dai Veneziani. Il borgo è composto da antiche viuzze, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso. Vi domina l’antica ‘Via del Borgo’, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medievale.


Brisighella, oggi un piccolo comune di 7.740 abitanti, è stata in passato celebre per aver dato i natali ad otto cardinali. Gli edifici sacri sono numerosi: su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo, (o Pieve del Thò), eretta attorno al quinto secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII, all’ottavo miglio dell’antica via romana che da Faenza portava in Toscana.
Le iniziative turistico- culturali sono molteplici e mirano a valorizzare i prodotti tipici della cittadella termale, che diviene un luogo ideale per un soggiorno di relax: le acque delle sue Terme e la tranquillità che vi regna aiutano ad abbandonare ogni stress e a dedicarsi alla cura di se stessi.


Ogni anno poi, nel periodo estivo, Brisighella ricorda il suo passato con le Feste Medievali che attraverso antiche rappresentazioni fanno rivivere un mondo antico legato a “le donne, i cavalier, l’arme e l’amor”.

Altra caratteristica spettacolare del borgo è la posizione geografica che la colloca a pochi chilometri dalle meraviglie naturali della Vena del Gesso Romagnola, che ospita, proprio nei pressi di Brisighella, il Parco del Carnè: un'area di proprietà pubblica di estremo interesse paesaggistico e naturalistico, istituita nel 1973 dalla Provincia di Ravenna e dai Comuni di Brisighella e di Faenza, che tutt’ora si occupano dell’amministrazione attraverso uno speciale Comitato di gestione.

 

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Attualmente la superficie del Parco è di 43 ettari e nel suo territorio si aprono numerose cavità carsiche, per lo più a sviluppo verticale: tra queste gli abissi Fantini e Garibaldi, sotto il Monte di Rontana e, meno profondi, l'Abisso Carnè e l'Abisso Faenza. Il sottosuolo è attraversato da uno dei più articolati collettori ipogei della Vena del Gesso, solo in parte esplorato. Il paesaggio di superficie è modellato da un carsismo ugualmente intenso. Le doline si susseguono senza soluzione di continuità e non mancano altre forme di dissoluzione tra le quali spiccano splendide erosioni a candela. Il Parco è una vera perla naturalistica per gli appassionati di trekking e per gli amanti della natura.

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