Il ritorno di Riccardo Muti al Ravenna Festival

Il ritorno di Riccardo Muti al Ravenna Festival

Il ritorno di Riccardo Muti al Ravenna Festival

RAVENNA - Sarà il maestro dei maestri Riccardo Muti, insieme a Maurizio Managò e Gaetano Pisano, a dirigere sabato 14 giugno la Banda di Delianuova nell'omaggio alle Bande D'Italia al Pala De Andrè, nell'ambito del Ravenna Festival 2008. "Per tante città del nostro paese rappresentano l'unica occasione di ascoltare musica; le bande sono una straordinaria ricchezza che rischia di sparire, e sarebbe un vero e proprio delitto culturale" ha detto Riccardo Muti nei giorni scorsi.

 

Il maestro ha risvegliato l'attenzione dei media nei confronti di una realtà culturale che troppo spesso è trascurata dalle istituzioni e liquidata come marginale e "minore", ma che costituisce una delle strutture portanti del sistema musicale italiano - sono oltre tremila le nostre bande - e, tradizionalmente, uno dei canali privilegiati nella trasmissione e del sapere musicale, basti pensare al ruolo che i complessi bandistici hanno avuto da sempre nella diffusione del repertorio operistico contribuendo alla sua popolarità ben al di là delle sale teatrali.

 

"Banda - spiega Muti - non è sinonimo di qualità inferiore, né di strumenti popolari, con cui ci si può arrangiare. Al contrario, nelle bande troviamo strumenti nobili, pensiamo a quanto Verdi debba alle bande ascoltate da ragazzo e le cui sonorità ha utilizzato nelle proprie opere, poi a Stravinskij e Hindemith. E prima ancora a Bellini, Berlioz, Spontini". E va riconosciuto che molto spesso, soprattutto nelle bande più giovani, non ci si trova di fronte

ad orecchianti, ma a ragazzi che hanno studiato in Conservatorio, veri professionisti che nella banda trovano un'occasione importante per sperimentare la disciplina dell'insieme strumentale. Poi, ricorda ancora Muti, "nelle bande ritroviamo strumenti che nelle orchestre non ci sono: le oficleidi, i flicorni, i bombardini, l'eufonio, che poi è un corno tenore, strumenti dal nome antico, anch'essi da salvaguardare dall'oblio".

 

Ma Muti non si ferma alle parole, e dedica un omaggio a tutte le bande d'Italia salendo sul podio dell'Orchestra di Fiati di Delianuova (sabato 14 giugno al Palazzo de Andrè), un piccolo paese dell'Aspromonte, 80 ragazzi che il maestro ha conosciuto a Reggio Calabria: "È un gruppo meraviglioso di strumenti a fiato con una disciplina artistica e umana straordinaria; hanno passione e amore. Hanno dignità". Il concerto sarà aperto e chiuso da Riccardo Muti che dirigerà i ragazzi nelle Sinfonie di Norma e Nabucco (due sinfonie d'opera che, anche grazie alle bande, sono tra le più popolari ed amate di tutto il melodramma italiano), mentre i maestri Maurizio Managò e Gaetano Pisano - che del gruppo deliese sono direttori stabili - si alterneranno in un programma  che attinge al grande repertorio bandistico internazionale del Novecento, con musiche di Alfred Reed, James Barnes, Gustav Holst, Enrico Sabatini, Frank Erickson, Jacob De Haan e Van McCoy.

 

Per questo straordinario appuntamento che il Festival ha immaginato come una "festa", realizzata con il contributo di tutti gli operatori del Porto di Ravenna (che per l'occasione si sono riuniti sotto il motto "Porto in Concerto), i biglietti numerati sono in vendita al prezzo "simbolico" di 10 euro per il primo settore e 5 euro per il secondo.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Info e prevendite: tel 0544 249244 - www.ravennafestival.org

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -